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Il padiglione del Portogallo, progettato da Alvaro Siza, costruito in occasione dell’Expo ’98 e da allora mai più utilizzato fino ad oggi. Oggi è sede dell’esposizione della Triennale, e come potete vedere è affollatissimo.
Il Teatro Camões, sede della conferenza.
Naturalmente non siamo gli unici ad essersi accorti che c’è qualcosa che non va. Una delle installazioni della mostra proponeva come percorso questi adesivi appiccicati in giro per la città, trasformati poi in un book fotografico. Non ricordo chi fossero e naturalmente sul sito della Triennale non ce n’è traccia.
Un esempio di espaço cancelado. Stranamente la stragrande maggioranza degli edifici lasciati andare in malora è composta da edifici d’angolo o di testata, vai a capire il perché.
Altro espaço cancelado, di fronte all’edificio appena restaurato (maluccio) dell’ordine degli ingegneri.
Spettacolare vuoto urbano nella centralissima Avenida da Libertade. Le due facciate sono tenute in piedi da un’elaborata struttura di travi e sostegni. Non chiedetemi il perché, costava sicuramente di meno farle crollare.





