Archivio per la categoria ‘Cinema’

Valentina Cervi

Pubblicato: 22 giugno 2010 in Cinema
Etichette:

Credo di averla vista per la prima volta ne “Il vizio dell’amore” quattro anni fa. Mi colpì la sua bellezza ambigua distante dai canoni ai quali siamo abituati e stranamente vicina alla bruttezza. Capita a volte che bellezza e bruttezza siano questione di impercettibili dettagli, ricordo di aver conosciuto due sorelle molto somiglianti una bellissima ed una bruttissima. E lei mi sembrava così, la sorella bellissima di una donna bruttissima.

Certo si chiama Cervi e questo ai miei occhi non è mica un pregio, la tipica situazione italiana, pensavo e penso ancora, un calcio in culo e vai.

Però spiccava. Non tanto la sua recitazione, questa cosa del “sii te stesso” che mi pare stia rovinando un paio di generazioni di attori potrebbe averla contagiata, non lo so perché dopo Il vizio dell’amore non l’ho più voluta veder recitare, anzi non ho più voluto sentire la sua voce, ma qualcosa negli occhi, forse nel modo di muoversi.

Non la seguo, non l’ho mai vista in nessuno dei suoi film, anche se qualcuno di quei film avrei potuto anche guardarlo (per dire che non ricadono in quel tipo di film che non andrei a vedere neanche sotto minaccia) se solo trovassi il coraggio ma poi rischierei di rovinare tutto.

Se mi capita di vederla in TV abbasso il volume e la guardo così, con le labbra che si muovono silenziose, con la paura di sentire qualcosa, nella voce o nelle parole, che me la peggiori.

Benché inconcepibilmente vicina alla bruttezza Valentina Cervi è bellissima, bellissima davvero.

No, niente. Tutto questo per dire che stamattina me la sono trovata faccia a faccia alla cassa del supermercato e siccome ci siamo guardati negli occhi ed ho perso conoscenza, sto scrivendo dal reparto rianimazione, tutto quello che sono riuscito a dirle mentre finivo per terra è “zitta ti prego, stai zitta” e mi dispiace un po’.

Draquila: brava Sabina

Pubblicato: 26 maggio 2010 in Cinema
Etichette:

Cara Sabina,
è come se alcuni avvenimenti avessero come scopo quello di farci capire qual è il nostro ruolo. “Nostro” non vuole comprendere anche te, intendo nostro di noi piccoli insignificanti insetti che strisciamo sulla crosta del pianeta. Il tuo film è l’avvenimento (il terremoto aveva sepolto anche le nostre coscienze) e il nostro ruolo, piccolo come si deve a noi insetti, è quello di veder confermati i nostri sospetti e le nostre paure. E’ l’umile ruolo di contenitori imperfetti della verità.
E quello che fa male è “questi” “stronzi” l’hanno fatto e continueranno a farlo per il più misero dei motivi: i soldi.

P.S.
Draquila è il primo film in cui vedo accreditati nei titoli di coda alcuni blogs e alcuni account di Flickr, cosa che fa riflettere sulla funzione sociale ed informativa della rete, brava ancora.

Anche per coloro che parlano di film raccontando la fine deve essere piuttosto complicato occuparsi dell’ultimo film di Luc Besson.
Questo perché dopo aver speso i tuoi bravi 7 euri e cinquanta ti ritrovi dopo due ore a vedere una roba troncata a metà, senza capo né soprattutto coda, una scritta “continua…” a campeggiare sullo schermo.
E questa è una truffa, indipendentemente dalla povertà della storia e dall’assenza di cura con cui il prodotto è confezionato. Io non so esattamente chi perpetra questa truffa, certo vedo una complicità tra produzione e distribuzione e mi sembra che uno come Besson non si debba poter permettere un atteggiamento così offensivo nei confronti del pubblico.

Se l’industria cinematografica si sente minacciata dall’avvento della rete dovrebbe preoccuparsi di produrre materiale di qualità e non di truffare il pubblico pagante mandando in prima visione opere dallo svolgimento demenziale, cosa di cui non ci si occupa qui, e sopratutto senza un compimento nemmeno parziale.

Sconsigliatissima la visione al cinema.

A questo proposito mi sono accorto di non aver mai raccontato come si fanno le ricerche su The Pirate Bay, e mi sembra giunta l’ora di ovviare a questo disservizio. Premetto che benché la legislazione non sia chiara in molti paesi quanto segue viene considerato piuttosto male, a volte alla stregua di un reato. Mentre quello che succede al pubblico che va a vedere Arthur e la vendetta di Maltazard no, non viene considerato reato. Strano ma vero. Tramite The Pirate Bay non si arricchisce nessuno, tramite un’operazione come quella di Arthur e la vendetta di Maltazard il numero di persone che si arricchiscono oscenamente nella filiera è molto grande. Strano ma vero.

Colleghiamoci quindi a http://thepiratebay.org, ci si presenta un ridente motore di ricerca.

Per vedere se funziona proviamo a cercare qualcosa, non mi viene in mente niente, non saprei, ad esempio “arthur matazard”. In effetti il motore di ricerca sembra funzionare infatti viene fuori una lista di link. Cliccando su “SE” si ordinano i risultati per numero di seeders, non conta sapere cosa sono, conta sapere che così e meglio:

Cliccando poi sul terzo link (tutto questo può ovviamente cambiare in futuro) si accede alla pagina vera e propria da cui scaricare il file tramite il link “DOWNLOAD THIS TORRENT”. L’ultima cosa da fare, che sarebbe però la prima, è installarsi il programma che scarichi effettivamente il film, io suggerisco µTorrent.

E cliccare.

Emmanuelle

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

Histoire d’O

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

The sin of Nora Moran

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

Attack of the 50 Foot Woman

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

Locandine

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

Quasi tutte queste le locandine si trovano su

http://www.moviegoods.com

Romance and cigarettes

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette:

Secretary

Pubblicato: 19 novembre 2009 in Cinema
Etichette: