Il mestiere del profeta

Pubblicato: 13 aprile 2006 in Quattro salti nel sociale, Simpatia congenita
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Diciamolo chiaramente, ci sono circostanze o non prevedibili o la cui previsione non piace a nessuno. Un buon esempio sono le ultime elezioni. Una previsione "finisce in pareggio" non sarebbe stata accettata da nessuno e quindi nessuno l’ha fatta. E quindi hanno sbagliato tutti. Però degli errori delle società di sondaggio in questa tornata elettorale(TM) ci sono aspetti che secondo me vanno ricordati. La prima cosa che è successa e che è incredibile a tutt’oggi è l’errore da tutti commesso sugli exit poll, o meglio sulle dichiarazioni di voto dopo aver effettivamente votato (che comprendono sia gli exit poll sia le interviste telefoniche sia il sondaggio online di Libero-SWG di cui ho parlato qui). Alla luce del pareggio finale è ovvio che una certa dose di incertezza su questi sondaggi ci debba pur essere ma è molto curioso che l’incertezza si sia riversata in tutti i casi a favore del centro sinistra e con valori tra loro paragonabili (il famoso 5%). Se poi per il sondaggio online e al limite anche per i telefonici può darsi che il campione fosse non rappresentativo, internet non è diffuso allo stesso modo in tutte le fasce di età, reddito, scolarità, ecc. ed in parte sarà così, forse, per il telefono, per gli exit veri e propri questo problema, scegliendo correttamente i luoghi dove fare i sondaggi, ma della correttezza di questa scelta io non avrei alcun dubbio vista l’esperienza dei sociologi in gioco, non c’è. Eppure questo errore c’è stato e l’hanno fatto tutti. L’unica spiegazione non vaga e fumosa che ho sentito in questi giorni fa sbellicare. Pare che una certa percentuale di chi vota Forza Italia (o più in generale per la destra) si vergogni di farlo e che quindi non lo dichiari agli exit, falsando così il rilevamento. Forse. Ma io ho visto in faccia i vari Scajola, Gasparri, La Russa nel momento dell’uscita dei dati degli exit. Non avevano la faccia smarrita o sorpresa di quelli che si trovano di fronte ad una sconfitta certa. Stiamo parlando di persone che perdono facilmente il controllo non certo di attori consumati. Eppure avevano quest’aria così serena, come se sapessero già che quei dati non fossero corretti, cosa che peraltro poi Gasparri ha in qualche modo ammesso, naturalmente dicendo che i sondaggisti son tutti di sinistra e varie altre balle del genere. La sensazione insomma è che il rispondere scorrettamente agli exit sia stato pianificato e non sia successo per qualche fatale motivo. Come sempre, ahimè, non ne ho le prove, certo l’effetto è stato dirompente.

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commenti
  1. morbìn ha detto:

    ciao, sono enrico e lavoro a swg. mi sembra che ci siano varie motivazioni possibili sullo sbaglio dei sondaggi. uno di questi sembra proprio sia quello dell’elettore intervistato che si vergogna di dire che vota forza italia. i sondaggi, a quei tempi, davano anche la democrazia cristiana sempre molto bassa eppure nelle urne il risultato per la dc era sempre più alto… ciao

  2. miki ha detto:

    Non escludo che quello che tu dici sia vero, però la nostra intelligenza e sono certo anche la tua pretendono analisi sociologiche che vadano un po’ più in là del semplice “si vergognano”, che magari mettano in discussione i metodi. Dalla creazione di un modello aderente alla realtà, lavoro improbo che spetta a voi, io mi aspetto almeno una cosa: che il modello sia aderente alla realtà.

  3. miki ha detto:

    Non escludo che quello che tu dici sia vero, però la nostra intelligenza e sono certo anche la tua pretendono analisi sociologiche che vadano un po’ più in là del semplice “si vergognano”, che magari mettano in discussione i metodi. Dalla creazione di un modello aderente alla realtà, lavoro improbo che spetta a voi, io mi aspetto almeno una cosa: che il modello sia aderente alla realtà.

  4. morbìn ha detto:

    come analisi sociologica sulle cose che ti ho detto vedi anche “la spirale del silenzio” della neumann. sulla home di http://www.swg.it ora hai due articoli che penso (soprattutto il primo) diano una prima analisi importante di quello che è successo a tutti gli istituti demoscopici in questi giorni…

  5. morbìn ha detto:

    come analisi sociologica sulle cose che ti ho detto vedi anche “la spirale del silenzio” della neumann. sulla home di http://www.swg.it ora hai due articoli che penso (soprattutto il primo) diano una prima analisi importante di quello che è successo a tutti gli istituti demoscopici in questi giorni…

  6. miki ha detto:

    Sì, de “la spirale del silenzio” ne ho sentito parlare, lo leggerò, mi sembra molto interessante anche se mi lascia un po’ la stessa sensazione di superficialità. Il caso delle ultime elezioni è molto chiaro. Ci sono istituti di ricerca che avevano previsto con un buon margine d’errore il pareggio, per dettagli contattami via mail se vuoi m3zz0m0nd0@gmail.com, e quindi siamo fuori dallo scenario descritto nella “spirale” e gli exit poll, dico gli exit e non il vostro sondaggio, sono per loro natura al riparo dal problema dei “segmenti poco raggiungibili” se si ammette com’è accettabile che la scelta dei seggi da monitorare sia fatta con cura. Eppure l’errore c’è stato ed è stato vistoso ed universale nel senso che si è ripetuto circa identico negli exit di almeno tre società (quelle che conosco io) o forse quattro. Tre o quattro società che su dati differenti hanno applicato metodi differenti. Questo non si spiega con teorie superficiali, c’è qualcosa di metodologico che VOI dovete mettere in discussione e che io non ho ancora capito o, come mi piace pensare quando faccio fantapolitica, un preciso evento perturbante che modificato tutti i risultati. Il rasoio di Occam, mi sembra, è fantapolitico.

  7. miki ha detto:

    Sì, de “la spirale del silenzio” ne ho sentito parlare, lo leggerò, mi sembra molto interessante anche se mi lascia un po’ la stessa sensazione di superficialità. Il caso delle ultime elezioni è molto chiaro. Ci sono istituti di ricerca che avevano previsto con un buon margine d’errore il pareggio, per dettagli contattami via mail se vuoi m3zz0m0nd0@gmail.com, e quindi siamo fuori dallo scenario descritto nella “spirale” e gli exit poll, dico gli exit e non il vostro sondaggio, sono per loro natura al riparo dal problema dei “segmenti poco raggiungibili” se si ammette com’è accettabile che la scelta dei seggi da monitorare sia fatta con cura. Eppure l’errore c’è stato ed è stato vistoso ed universale nel senso che si è ripetuto circa identico negli exit di almeno tre società (quelle che conosco io) o forse quattro. Tre o quattro società che su dati differenti hanno applicato metodi differenti. Questo non si spiega con teorie superficiali, c’è qualcosa di metodologico che VOI dovete mettere in discussione e che io non ho ancora capito o, come mi piace pensare quando faccio fantapolitica, un preciso evento perturbante che modificato tutti i risultati. Il rasoio di Occam, mi sembra, è fantapolitico.

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