A dozzine

Pubblicato: 14 dicembre 2006 in Bella Italia
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Sento ripetere degli strani discorsi. Come se la persona in fin di vita che rifiuta l’accanimento terapeutico volesse costringere quanti sono in condizioni analoghe a fare altrettanto. Si tratta dello stesso argomento dozzinale di chi sostenne che l’introduzione del divorzio e dell’aborto significasse una sorta di precetto generale per costringere a divorziare e abortire. O di chi asserisce che l’introduzione dei Pacs distrugge il matrimonio tradizionale e perfino che le unioni di fatto tra omosessuali sarebbero la dissoluzione di quella procreazione necessaria per l’identità italiana.
Questi discorsi sono pretestuosi perché fanno credere che una legge volta a tutelare specifici diritti di soggetti deboli provocherebbe obblighi per l’intera comunità tali da distruggere altre situazioni tradizionali.

Massimo Teodori, Il Giornale

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