Un dubbio in meno

Pubblicato: 22 febbraio 2007 in Non parcheggiare nei luoghi comuni
Tag:

Sottotitolo: per sdrammatizzare, Prodi e i pirla della sinistra, D’Alema la tristezza, l’Italia, quello che volete.

Tutti sanno quanto mi siano sempre piaciute le api e quanto io vada sempre in visibillio, in sollazzo direi quando ne vedo una.
Da cittadino incallito mi sono sempre chiesto com’è che in vendita si trova il miele di qualunque specie vegetale presente in natura. Com’è che fai a dire alle api “Ragazze poche storie, oggi si va sul castagno, ok?”. Pensavo, ci saranno minuscoli cartelli dentro l’alveare, “SETTIMANA DEL TIGLIO”, “PREMIO A CHI PORTA UN PO’ DI CORBEZZOLO”, “ECCEZIONALE OFFERTA ASFODELO!!” e poi i soldati, perché si sa, le api hanno anche i soldati e si sa, sono femmine, sono tutte femmine, alla mattina presto escono e vanno a mettere la segnaletica “Acacia 100m dopo il fosso >>”, “Stop! lavanda” e così via.

Oggi finalmente me l’hanno spiegato, la soluzione è così semplice che, ma questo succede spesso, mi sono sentito un po’ scemo.

La soluzione è che io sono cittadino. Semplicemente, i fiori non fioriscono tutti assieme, e le api vanno sulle infiorescenze. E già questo discrimina. Inoltre, metti anche una concomitanza di fioritura, le api che si sa, sono intelligenti, vanno su quella meno dispendiosa dal punto di vista dell’estrazione del polline. E se ci fosse un’ulteriore pareggio? si fa il miele millefiori.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...