In caso di nebbia se vedete così

Pubblicato: 8 maggio 2007 in Memoria e oblio
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L’altra sera ero un ragazzino di circa undici anni. Risento il dolore alla mano, ero sicuro che si trattasse di una piramide ed invece era un cono di metallo lucente, del diametro di un dado. Lo tenni in mano per alcuni minuti e ricordo il suo peso intollerabile, che perdurò anche dopo che l’ebbi lasciato. Ricordo il peso, non la forma. A undici anni per la prima volta vissi la confusione tra realtà e sogno, tra invenzione e materia. Una confusione che non mi lascerà più, aerei da guerra, maghi e sottane. L’umanità è composta esclusivamente di cretini e le intelligenze sono, da sempre, una semplice approssimazione. Caro amico mio culattone, gotta make a move to a town that’s right for you.

[audio:http://www.massimopolidoro.com/podcasting/L_ho_sentito_con_le_mie_orecchie_o_no.mp3%5D (link)

Anche la fisica atomica mi sembra simile a funky town, ora onda ora culattone a seconda di come l’ascolti, la fisica anatomica. Lasciatemi alla ricerca di un lavoro, al sesso promiscuo, ai preparativi per la partenza.

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