Buon Natale a tutti

Pubblicato: 2 settembre 2007 in Bella Italia, Sano localismo
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Qui c’è gente che pensa seriamente Giuseppe Masia (chi??) faccia molto più ridere degli Elio e le Storie Tese (cosa??). Giudicate voi. Meno seriamente, vi invito a dare un singolo calcio nel sedere nell’ordine:

– Al vostro amico geometra che continua imperterrito a progettare case con archi ed archetti. Il territorio grazie a lui fa schifo.
– Al vostro amico geometra che continua imperterrito a dipingere le suddette case con quell’orrendo spugnato.
– Al vostro amico geometra.
Non mi venite a dire che è colpa delle pubbliche amministrazioni, lo so già.

Già che state parlando di questo, volevo salutare gli ortolani della zona che non sono più capaci di mettere prezzi sotto ai due euri per la frutta marcia. Per quella sana ormai ci scrivono “trattativa riservata”.

Tra i grandi investitori che ho conosciuto quest’anno mi piace ricordare quello che aveva capito che avevamo del capitale da esportare in Svizzera abbassando improvvisamente il tono della voce e cominciando con il parlare per metafore e quell’altro che si presenta sempre dicendo nome e cognomi (molti), anche al bar, e che durante le conferenze fa domande che dimostrano un’ignoranza così imbarazzante che vien voglia di accarezzargli la testa, Vieni con me, dai, ti faccio leggere un libro. Sono amici, hanno una barca da sessanta piedi, sono andati a sassi ieri per soccorrerli gli stavo lanciando una cima, li ho riconosciuti ed ho tirato dritto.

Piccole soddisfazioni della vita, l’aggregatore avanza, gli investitori affondano.

Non avevo mica capito che lo stato della letteratura italiana versasse in queste condizioni. “Io non ho paura” di Ammaniti mi è stato presentato come il miglio prodotto italiano degli ultimi 20 anni da una persona della quale fino a quel momento nutrivo un ultimo briciolo di fiducia. Allora entro in libreria e lo cerco ma tra gli scaffali non lo trovo. Chiedo alla libraia, glielo chiedo sempre, com’è più l’ordine con cui mettete i libri sugli scaffali? e lei italiani da una parte, stranieri dall’altra in ordine alfabetico. Balle. Giapponesi e cinesi hanno uno scaffale tutto per loro, la letteratura erotica è mescolata ai fumetti e Ammaniti sotto agli italiani non c’è. Questo perché Ammaniti scrive noir, e i noir sono di là. Di là significa sull’altra parete, grande complessivamente come tutto il resto della libreria. Carlotto su tutti, Fois, Camilleri, De Cataldo e poi questo Dazieri di cui sapevo esistere il blog che sembra essere ovunque. Dazieri con il quotidiano, Dazieri ringraziato, Dazieri in TV.

Devo colmare qualche lacuna.

Ah. Io non ho paura è carino.

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