Guida per riconoscere i tuoi fanti

Pubblicato: 11 ottobre 2007 in Consigli, Internet, Se conviene ai denti non conviene al dentista
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Ovverossia come imparare a leggere i blog in quattro semplici passi.

Sei finito su un blog, fattene una ragione. Magari sei vissuto da solo per vent’anni in una grotta nei Carpazi, poi hai cercato qualcosa su Google e sei capitato qui. No, non si possono togliere i blog da Google, in generale non ci sono cose che si possano definire cose in Google. Ma come imparerai presto fortunatamente non tutti i blog assomigliano a questo. Vuoi sapere come leggere i blog? eccoti accontentato.

Passo primo, la fissa.
In molti blog lo capisci subito, chi ci scrive ha una fissa. Devi solo andare a cercare quelli che sono sincronizzati con le tue, di fisse. La gente ha sempre delle fisse, alcuni si fissano che neanche il tartaro sui denti(TM). Sui blog si parla di qualunque cosa tranne: dell’apparizione di forme oniriche durante la finale dei mondiali di calcio, di masturbazione spontanea (fenomeno non ancora studiato a sufficienza), dell’estinzione prematura di alcuni antichi cognomi del nord Europa, di un drago amico dei bambini che per la vergogna ha preso dimora su una nuvola dopo aver commesso un atroce draghicidio (e non torna più dai suoi amici bambini), di un cretino che crede che per scrivere romanzi palindromi sia sufficiente scriverne la seconda metà e di altre otto cose che per ovvi motivi non posso riportare.

Secondo passo, la lingua.
C’è poco da fare. Se non mi conoscevi e sei arrivato a leggere fin qui vuol dire che stai saggiando le tue capacità di sopportazione portandole ai loro limiti estremi. Se mi conoscevi vuol dire che hai perso la speranza. In entrambi i casi questo è un buon esercizio, quando capiti su un blog. Con un po’ di allenamento ti basteranno tre o quattro parole per poter far scattare il tuo dito su quello strano quadratino in alto di fianco all’indirizzo (come? non usi Firefox? non sai cosa sono gli RSS?) o per dimenticare per sempre quello che hai letto, perché che tu ci creda o non QUESTA è la Biblioteca di Babele e se non ti tieni stretto quello che leggi, se solo per un attimo pensi Spocchia, Stronzo, Incompetente, Prolisso, Stringato, Incomprensibile, Noioso, Fascista se fatalmente chiudi la finestra, beh, quelle parole non torneranno mai più.

Terzo passo, la rissa.
La scoperta più fenomenale però potrebbe non essere ancora arrivata. Ti ricordi in terza elementare quando ti succhiavi le spugnette della scolorina di fronte a quel foglio bianco, così bianco da far girar la testa ma forse era l’effetto della scolorina, dove c’era scritto Tema: racconta le tue vacanza Svolgimento e a te non veniva in mente assolutamente niente, neanche un castellino di sabbia, neanche un fuochetto di artificio? Ti sembrerà pazzesco ma tutti questi anni di frustrazione e malinconia ora possono avere una via d’uscita. Te lo dico, sui blog si può commentare quello che leggi. Non su tutti tutti, ma sulla stragrande maggioranza sì. Ecco, volevo dirti, lo so che ti sembrerà affascinante, non ti vorrei deludere ma poi, statistiche alla mano, quella sensazione che avevi di fronte al foglio bianco ti ritorna. Solo che siccome sul blog non c’è con rarissime eccezioni la maestra rompicazzo che ti mette pressione va a finire che quel vuoto in qualcosa lo trasformi comunque. Insomma evita, fai finta che non si possa commentare a meno che non sia proprio NECESSARIO. Se poi la necessità non termina apriti un blog.

Ultimo passo, il demone.
Ti starai chiedendo, va bene questo blog qui mi fa cagare e però tutta questa storia potrebbe anche interessarmi. Come diavolo faccio ad andare su un blog che mi interessa? Giovanotto sei capitato dalla persona giusta. Infatti io che scrivo sono una persona priva di interessi, cioè ne ho un mucchio ma non mi fisso, va bene magari di qualcosa sì ma insomma non tanto. Sì d’accordo mi fisso. Comunque se ti guardi intorno, non girare la testa intendo intorno nella stessa pagina, ci sono collegamenti a circa una cinquantina di blog e non è escluso che nel momento in cui tu stia leggendo queste righe siano pure di più, io ad esempio ne leggo circa duecento con una certa regolarità, cioè io li leggo regolarmente sono LORO che non scrivono regolarmente. Ciascun blog a sua volta si comporta più o meno così, in effetti un grosso problema irrisolto consiste nel tenere aggiornata la lista di link perché tendono sempre ad essere di più di quelli che uno si ricorda di mettere nel blog. In breve tempo ti ritroverai sperduto in una rete di collegamenti incrociati e solo la tua memoria visiva ti permetterà di dire, ogni tanto, hei ma da qui ci sono già passato. Vuoi un consiglio? Informati su cosa sono i Feed RSS ed installati un lettore di RSS, ce ne sono un sacco gratuiti, e lasciati prendere dal demone. Io ad esempio l’ho fatto ma non preocuparti, smetto quando voglio.

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