Nemico del popolo

Pubblicato: 21 novembre 2007 in Bella Italia
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Meglio essere nemici del popolo che nemici della realtà.

– P.P. Pasolini

Ho ripreso in mano uno dei libri di cui ho parlato nel Salotto Letterario, quello di Pasolini, e per dovere di correttezza dovrei pubblicarlo tutto quanto qui. Ma siccome non si può, non tanto per le stupide questioni dei diritti ma più che altro per il fatto che ci metterei troppo tempo a copiarlo tutto, mi limito a sottolineare alcuni passaggi che considero di grande attualità. E dopo la pubblicazione del video di Adele Faccio vien da chiedere: cosa ci è successo? perché nel 1975 c’erano quelle voci ed oggi c’è questo silenzio? perché queste persone non ci hanno insegnato nulla?

Ma poi è arrivato il momento della mia vita in cui ho dovuto ammettere di appartenere senza scampo alla generazione dei padri. Senza scampo, perché i figli non solo sono nati, non solo sono cresciuti, ma sono giunti all’età della ragione e il loro destino, quindi, comincia a essere ineluttabilmente quello che deve essere, rendendoli adulti.

Siamo appunto nel 1975 e i figli di cui sta parlando appartengono grosso modo alla generazione che precede la mia, suppergiù la generazione di chi oggi ha tra 50 e 60 anni, sono quelli che ci governano. I loro figli sono oggi quell’Italia media sulla quale quotidianamente nutro enormi perplessità.

Ho osservato a lungo in questi ultimi anni, questi figli. Alla fine, il mio giudizio, per quanto esso sembri anche a me stesso ingiusto e impietoso, è di condanna.

Sembra proprio che la china sia stata ulteriormente percorsa, e in discesa. In linea di principio possiamo essere d’accordo con i vari
Adinolfi, Scalfarotto e compagnia, possiamo essere d’accordo che ci sono intere generazioni prive di rappresentatività. Non vorrei però che questo fatto grave ed inconfutabile dipenda semplicemente dal fatto che noi, noi tutti, quarantenni siamo oggettivamente un disastro, privi delle capacità e delle responsabilità necessarie a portare avanti la baracca. Guardatevi in giro.

I figli che ci circondano, specialmente i più giovani, gli adolescenti, sono quasi tutti dei mostri. Il loro aspetto fisico è quasi terrorizzante, e quando non terrorizzante, è fastidiosamente infelice. Orribili pelami, capigliature caricaturali, carnagioni pallide, occhi spenti. Sono maschere di qualche iniziazione barbarica, squallidamente barbarica. Oppure sono maschere di una integrazione diligente e incosciente, che non fa pietà.

Non vi riconoscete in questo mucchio? dipende solo dal fatto che la percezione che avete di voi stessi è andata via via smaterializzandosi, è entrata in qualche occhio elettronico dal quale è stata risputata fuori eternamente distorta, è stata sommersa dalla marea devastatrice della cultura dominante, la cultura della non cultura, il progresso come falso progresso.

E se il popolo deve essere questo popolo di cattolici retrogradi, di infelici figli di papà, di irresponsabili, di teledipendenti, di repressi e violenti, di dissennati, di falsi, sperperatori, egoisti ossessionati dal potere e dall’immagine, io da oggi e finché mi resta da vivere mi dichiaro ufficialmente nemico del popolo.

E da nemico del popolo vi segnalo il nuovo libro di Antonella Beccaria: Uno bianca e trame nere. Cronaca di un periodo di terrore. Scaricabile gratuitamente sotto licenza CC o regalabile a pagamento in tutte le migliori librerie, o entrambi.

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