Il mondo è in mano agli help desk

Pubblicato: 3 dicembre 2007 in Bella Italia, Consigli, Nuove forme di pacifismo di sinistra
Tag:,

Non so quando è successo ma è successo. Ad un certo punto si è innescata una rivoluzione silenziosa che nel giro di qualche anno ha portato al potere una nuova forma di potere deviato i cui centri di comando si trovano nelle miriadi di help desk sparse per il pianeta. E non parlo solo delle compagnie telefoniche che in quanto fornitrici di servizi sono l’anima di questo movimento eversivo (che servizio mi fornisci se il tuo sevizio non funziona e quando ti chiamo mi tratti come una pezzuola da piedi?), parlo di tutti i casi in cui c’è di mezzo una transazione economica ed un comportamento dai tratti sottilmente fraudolenti. In effetti la vita dei comuni cittadini si sta trasformando in una lunga linea di ininterrotte litigate con tutti coloro che ti hanno venduto qualcosa.
Segue decalogo delle cose da fare assolutamente per evitare di entrare anche solo in contatto con gli help desk, e vivere liberi o minimizzare il più possibile questo contatto.

1.) Non comprare MAI a scatola chiusa. Di qualunque prodotto si tratti, dalla scatola delle tempere alla camera da letto completa della marca prestigiosa fatevi aprire la confezione o le confezioni in negozio di fronte ad un testimone. Succede ormai con frequenza imbarazzante che all’interno delle confezioni NON si trovi quello che è dichiarato sulla scatola e se la confezione non viene controllata in negozio il gioco è fatto, non si può più dimostrare di avere effettivamente fatto l’acquisto.

1.bis) Questo implica anche che se bisogna andare in un magazzino, si va nel magazzino, si sorvegliano tutte le fasi di carico della merce, ci si accerta che quello che è stato spedito sotto ai vostri occhi sia stato poi consegnato. Io ho avuto esperienze disastrose con cosiddette grandi marche, che si rimbalzano le responsabilità con i punti vendita: Scavolini, Flou, Permaflex, Sony solo per citarne alcuni.

2.) Se l’acquisto avviene online fate la fatica di contattare immediatamente via telefono o email l’assistenza per accertarsi che l’ordine sia pervenuto e che il pagamento sia stato accettato. Questo contatto avviene ad umore “positivo” e serve ad evitare per quanto possibile tutti i successivi contatti ad umore “incazzato come una bestia”.

3.) Fatevi fare lo scontrino e tenetelo sotto una teca di cristallo per sempre, non disfatevene mai. In linea di principio possiamo anche essere d’accordo che il pagamento in nero è bello, mi fai lo sconto, risparmio qualcosa. Ma se il prodotto acquistato ha un difetto, e chissà com’è il prodotto acquistato ha SEMPRE un difetto, sei nella condizione di tenerti quello che hai e buonanotte.

4.) A proposito del prodotto difettato, uno dice Non vado da Ikea, punto sulla qualità. La mia esperienza è che la roba comprata da Ikea non ha mai il minimo problema, quella comprata altrove ha sempre, il 100% delle volte (che sfiga eh?) qualcosa che non va. Poi il customer care di Ikea è imbattibile o no?

5.) E allora a monte ci sarebbe la questione che se mi vendi una roba perfetta poi non hai bisogno di fare assistenza e tutte queste questioni si risolvono così, stiamo comunque parlando di pezzi pregiati, o adesso non fa più differenza?

6.) Comunque sia, le ante della cucina nuova ti sono cadute in testa, o il materasso vecchio di un anno si è sfondato, o nella scatola del videogioco ci hai trovato una mattonella, o il letto non è fatto in legno ma in segatura (esempi totalmente a caso), cioè la trappola sta per scattare. Bisogna chiamare, già ma chi chiamare? il gioco è chiaro, se chiami il punto vendita loro ti danno il numero del fornitore e viceversa. Conviene chiamare entrambi ed avere già l’atteggiamento di chi deve combattere, anche se di norma il referente diventa il fornitore, i punti vendita che si occupano di smazzarsi questo tipo di casini sono rarissimi e se lo fanno è a causa del fatto che li avete chiamati molte volte al giorno per più settimane consecutive. Cioè il customer care non esiste.

7.) Quando si chiama bisogna far di tutto per riuscire a parlare sempre con la stessa persona, magari scremando tra i perfetti imbecilli che a volte vengono messi a rispondere al telefono. Si presentano due possibilità: o il fornitore ha una struttura di assistenza (peggio) o l’assistenza la fa qualcuno che di norma vorrebbe fare altro nella vita (meglio). Nel primo caso parlare con un referente preciso è più difficile (o impossibile se viene adottata la strategia delle telco) e la strada potrebbe essere tortuosa. Carlo mi aveva detto che l’avevate ricevuto il fax, sì perché senza fax non si fa nulla, scordatevi il reclamo, e invece lei, Valentina, mi dice che non lo trova? Quando avete il referente alla cornetta fate in modo che lui o lei vi certifichi col sangue che le cose di cui ha bisogno siano sotto il suo naso. Se caso buttate giù, mandate il fax, che il fax prima o poi ve lo fanno mandare, e poi richiamate subito L’avete ricevuto?

8.) Persone diverse spesso hanno richieste anche molto diverse tra loro e quello che per una persona è impossibile per un’altra è ridicolmente semplice e lo fa intanto che voi glielo chiedete. Per questo se qualcuno vi chiede un documento, giusto o sbagliato che sia, voi glielo dovete mandare così poi avete qualcuno su cui eventualmente scaricare le vostre invettive. Soprettutto verificate e riverificate che ci sia tutto. Mi è capitato più di una volta che un reclamo non fosse portato avanti per la mancanza di questa o quella cosa, cioè mi è capitato che il mio fax giacesse per mesi su una scrivania senza che nessuno lo guardasse, in attesa di un’integrazione che nessuno mi ha mai richiesto. Loro non ti avviseranno se manca qualcosa, devi chiederlo tu.

9.) Al primo intoppo, si capisce subito se c’è un intoppo, chiedete immediatamente di parlare con il responsabile. I responsabili sono scorbutici e ignoranti ma hanno il pregio che si rompono subito le palle e si attivano, al contrario degli altri.

10.) Infine fatevi scrivere con il sangue quali saranno i tempi del rimborso o della sostituzione. Tenete conto che per i rimborsi i tempi dovrebbero essere immediati. Scaduto il termine ricominciate a chiamare senza pietà, loro non ne stanno avendo con voi. Chiedete, soprattutto, se la documentazione che hanno è a posto o se manca qualcosa. Loro non ti avviseranno se manca qualcosa, devi chiederlo tu. E potrebbero passare mesi.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...