Spettacolo: Luttazzi lo prende in culo da Ferrara

Pubblicato: 9 dicembre 2007 in Bella Italia, Giornalismi, TV
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Pazzesco, durante la famosa immersione nella vasca Giuliano Ferrara trova il modo di metterlo nel culo a Luttazzi. Ma andiamo con ordine.
Siccome in questo periodo sono dentro e fuori da ospedali a volte non ho tempo di organizzare da mangiare anche per il cane che dovrei accudire. Il cane non è un canemucca ma un canetopo mangiamerda. Allora se dall’ospedale avanza qualche polpettina va a finire che la porto a casa per darla al canetopo mangiamerda che come si intuisce dal nome è uno che non si fa troppi problemi con il cibo.
Ora, che Ferrara si senta offeso da Luttazzi ci sta, io stesso me la prendo spesso quando il direttore del tg1 smette di dare notizie ed inizia a pisciarmi addosso, cosa che peraltro capita ogni sera. Il problema è che nessuno, dico nessuno, avrà la forza di alzare un dito sull’accaduto. Parlo della televisione, sui giornali, che nessuno legge, si limitano a dire le solite minchiate di regime. Cari giornalisti, vi prego, vi scongiuro, di incazzarvi. Incazzatevi, dai, incazzatevi! Da Luttazzi a voi il passo è breve (lo so, lo so, il passo c’è già stato). Siete tutti così drammaticamente indottrinati?
(Sì).
Ma la vera notizia è che il canetopo mangiamerda quelle polpettine le ha solo annusate, lasciandole poi lì intonse. Una scena del genere non si era mai vista. Il canetopo mangiamerda è una specie di idrovora pronta ad ingollare qualunque cosa anche solo ipoteticamente commestibile, eppure le polpettine dell’ospedale no, le ha lasciate lì con aria disgustata.
Ora la questione è molto chiara: se uno dice merda a mezzanotte sul canale meno visto della televisione italiana viene cacciato come “volgare”, “privo di buon gusto”, “capace solo di abusare della totale libertà che gli era stata offerta” (abusare della totale libertà?).
Invece voi tutti vi mangiate giorno e notte polpette di carne di cane* e ne andate tronfi, lo fate con gusto. Ed ogni volta che un canetopo mangiamerda vi guarda, annusa le polpette e se ne va, voi siete solo capaci di metterglielo in culo dicendogli cose come “volgare”, “privo di buon gusto”, “capace solo di abusare della totale libertà che gli era stata offerta”.

*Cos’altro può fare schifo al canetopo mangiamerda se non polpette di carne di cane?

commenti
  1. Flavio scrive:

    Nonostante tutto, mi piacerebbe credere che Luttazzi sia stato silurato perche’ colpevole di turpiloquio.

    Certo, sarebbe un fatto grave, sintomo una mentalità piccolo-borghese che non merita commenti. Ma ce ne potremmo fare una ragione. E ammaestrati da quest’esperienza, i futuri autori satirici (perché la faccia di Luttazzi temo che in televisione non la vedremo più) potrebbero farne tesoro: diciamo quello che vogliamo, ma evitiamo parole come “merda”, “culo”, eccetera.

    Purtroppo la realtà è molto peggiore. La merda e i culi c’entrano ben poco, perché la ragione indicata dallo stesso Luttazzi per la sospensione di Decameron è che la prossima puntata avrebbe preso di mira la recente enciclica di Ratzinger. Non è questione di forma, quindi, ma di contenuto. Da questo tipo di censura non ci si salva.

    Qualcuno può ancora negare che viviamo in un paese a sovranità limitata? Che la nostra informazione è controllata da un altro Stato, il Vaticano, che ci dice cosa possiamo guardare, ascoltare, e pensare?

    I lettori più avveduti stanno certo pensando che questa sia una delle tante teorie del complotto, tipo “non siamo mai andati sulla luna”. Magari lo fosse. Questa qui è una realtà letterale. Non c’è mica bisogno della Spectre. Non c’è mica bisogno di costruire costosi rifugi dentro le montagne dove friggere i dissidenti su poltrone elettrificate. Quella è roba da bambini. Nella realtà basta molto meno: una discreta rete di funzionari di partito che ti devono favori, dirigenti pubblici, amici nelle redazioni giornalistiche e televisive. E’ facile.

    Esprimo un desiderio: che al prossimo giro di tasse, arrivati al modulo dell’otto per mille, ci si ricordi, anche solo per un momento, di Daniele Luttazzi.

  2. pino scrive:

    In Italia nessuno vuole farsi nemici. Il “giro” e` talmente piccolo che la gente teme di bruciarsi possibilita` se pesta i piedi alla gente sbagliata. Con questa mentalita` si alimenta clientelismo, omerta` e via dicendo.
    Dico cose scontate? E` la mia ultima paranoia.

  3. miki scrive:

    Per alimentare la tua paranoia, no non dici cose scontate ma c’è anche chi porta esempi. Akille giustamente fa notare che il “regime” termine che include agevolmente il palazzo e buona parte della stampa è proprio di questo che si picca, di qualcuno capace di perseguire i propri obiettivi anche al costo di pestare i piedi a qualcuno, cosa che in Italia, che è un paese mafioso, vien vista come la peggiore delle colpe.

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