Ofelia

Pubblicato: 14 dicembre 2007 in Teatro
Tag:

A Ofelia, che era una figa, intendiamoci, fino a quel punto non era neanche andata troppo male. Immaginatevela giovane, sui 14, figlia di un uomo potente e soprattutto fidanzata, ufficialmente, con il Principe. E la loro storia non sappiamo bene come sia andata, ma possiamo senza fatica immaginarlo: di notte sotto alla sua finestra, il Principe si arrampica, entra. Porta un mazzo di fiori, qualcosa di profumato. Fanno l’amore in segreto e poco prima dell’alba lui torna nei suoi appartamenti. Di giorno nella reggia si scambiano parole e baci di nascosto. Ma non era mica come adesso, che se ci si sfiora a 14 anni si va dentro. In quei tempi la Danimarca era già avantissimo e la relazione tra i due giovani era non solo tollerata ma addirittura ben vista. E se fanno un po’ di sesso e che sarà mai!

Un brutto giorno il Re crepa e il Principe mi va fuori di testa. Non è tanto il fatto che suo padre è morto, né tanto che la madre, il giorno dopo si è messa con lo zio. Per contribuire questo contribuisce, è che gli amici del Principe dicono che lui vede i fantasmi, sente le voci. Ma in fondo chi non vede i fantasmi? chi non sente le voci?
Il fatto è che tutti quelli che gli stanno intorno sono confusi, vivono in un mondo fittizio fatto di falsità e d ipocrisia, sono come quelli che stanno intorno a voi insomma, e non capiscono quello che il Principe ha capito, che suo padre è stato ucciso dallo zio e che sua madre adesso va a letto con un assassino. Allora organizzano un incontro, il Principe sarà pazzo d’amore. Le teste di cazzo si nascondono e Ofelia va al macello.
Il Principe sta dando il meglio di sé:

AMLETO:

Ecco il motivo che dà alla sventura così lunga vita. Perché chi sopporterebbe le frustate e gli insulti del tempo, il torto degli oppressori, l’offesa degli arroganti, gli spasimi dell’amore disprezzato, il ritardo della legge, l’insolenza delle cariche ufficiali, e gli insulti che il merito paziente riceve dagli indegni, quando da solo potrebbe darsi quietanza con un semplice stilo?

Già, che senso ha la vita? ma ecco! arriva Ofelia:

AMLETO:

– Piano, ora, la bella Ofelia! – Ninfa, nelle tue orazioni siano ricordati tutti i miei peccati.

Immaginate che la vostra vita sia lunga solo 4 ore. Immaginate che in questa vita siete certi, supercerti, di incontrare la ragazza della vostra vita, una ragazza favolosa, bella, sessosa. E questo è il momento. Lei sta arrivando, e fra un paio d’ore tu sarai morto. E lo sai.

OFELIA:

Mio signore, ho dei vostri ricordi che da lungo tempo desideravo restituirvi. Vi prego di prenderli adesso.

AMLETO:

No, non io, non ti ho mai dato niente.

Lui ha due ore di vita, e ha deciso di rompere con lei. Ha deciso di distruggere tutto, ha deciso di farle del male. E quella storia dello stilo, del farla finita, in qualche modo a lei arriva.

AMLETO:

Vi dondolate e ancheggiate e scilinguate, affibbiate nomignoli alle creature di Dio, e fate passare per ingenuità la vostra vanità. Via, non ne voglio più sapere. Mi ha fatto diventare pazzo. Io dico che qui non ci saranno più matrimoni. Quelli che sono già sposati, tutti tranne uno, vivranno; gli altri resteranno come sono. In convento, va’.

Addio Ofelia, danzare non ti servirà più a nulla.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...