L’ora di religione nelle scuole per l’infanzia pubbliche in Italia

Pubblicato: 14 gennaio 2008 in Bella Italia, Non parcheggiare nei luoghi comuni, Non si fa così, Sano localismo
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Nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane c’è l’ora di religione.
Nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane l’ora di religione dura circa due ore.
L’esonero dall’ora di religione nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane deve essere richiesto esplicitamente all’atto dell’iscrizione.
Nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane l’ora di religione si svolge in classe e chi è esonerato deve uscire.
Nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane ci sono diverse attività extradidattiche (teatro, pittura, attività motoria, inglese, musica, ecc.) a pagamento.
Il costo delle attività extradidattiche nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane varia da caso a caso ma è irrisorio (no l’ho mai visto superare gli 80 euri all’anno).
Alle attività extradidattiche nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane bisogna iscriversi.
Nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane le attività extradidattiche si svolgono fuori dalla classe e chi non è iscritto resta in classe.
Quindi, siccome l’Italia è un paese laico, è in atto una discriminazione inaccettabile ad opera della chiesa ed anche dell’istituzione pubblica che di fatto rendono l’ora di religione una specie di sottile imposizione.
Proposta: equiparare l’ora di religione nelle scuole per l’infanzia pubbliche italiane alle altre attività extradidattiche, compreso il pagamento di una tariffa annuale per la frequestazione. Far svolgere l’ora di religione fuori dalla classe, lasciando in classe chi non si è iscritto.

Ok, volete sapere qual’è il vero problema?
Prendiamo come esempio la nuova scuola per l’infanzia pubblica romana della Signorina A., quartiere borghese, media di residenti benestante o più, accesso a tutti gli strumenti culturali che volete. Ebbene non sarà un campione rappresentativo ma della sua classe (24 bambini) l’unica esonerata è lei. Situazione analoga a Genova dove gli esonerati erano 3 (credo) compreso un bimbo di famiglia musulmana.
C’è da chiedersi se siano tutti devoti e praticanti, o se la tattica dell’imposizione di fatto della religione funzioni così bene per diffusa pigrizia, o anche come qualcuno dice senza vergogna se l’ora di religione venga fatta fare “per non turbare l’equilibrio del bambino”, strana definizione di equilibrio assomiglia a quella di “torpore”.

commenti
  1. Flavio scrive:

    Vogliamo farci ancora più male? Allora aggiungiamo alla tua lista che nelle scuole pubbliche italiane gli insegnanti di religione sono SELEZIONATI a insindacabile giudizio della Curia ma PAGATI dallo Stato. Anche con le tasse di chi sceglie di “non avvalersi” dell’ora di religione.

    A parte l’evidente schizofrenia istituzionale, nel nostro paese la laicità dello Stato è una barzelletta.

    Hai notato che ultimamente “laicità” è diventata una brutta parola e tutti si affannano a chiarire la propria posizione al riguardo? Una volta significava separazione tra Stato e Chiesa. Oggi Veltroni, nella sua opera di ricostruzione della DC, pretende di ridefinirla come uguale rispetto dello Stato verso tutte le religioni (intervista di qualche giorno fa sull’Unità). Be’, quando i politici arrivano a voler cambiare il vocabolario vuol dire che siamo veramente messi male. Tanti anni fa Philip K. Dick scrisse: “The basic tool for the manipulation of reality is the manipulation of words. If you can control the meaning of words, you can control the people who must use the words”.

  2. Simo scrive:

    Non c’era anche uno tedesco coi baffetti che disse più o meno la stessa cosa qualche tempo prima?

  3. Flavio scrive:

    Simo, è probabile, ma non conosco abbastanza il personaggio per sapere se abbia effettivamente detto qualcosa di simile e con la stessa accuratezza di Dick. Certamente la menzogna sistematica era un caposaldo della propaganda nazista. Si veda per esempio: http://www.brainyquote.com/quotes/authors/a/adolf_hitler.html

    E’ istruttivo notare che, se ci si dimentica per un istante chi è l’autore, una buona metà delle massime elencate potrebbe applicarsi ai politici odierni (in particolare ai nani pelati).

  4. Simo scrive:

    “Demoralize the enemy from within by surprise, terror, sabotage, assassination. This is the war of the future.”

    Questa è molto moderna.

  5. Luke scrive:

    Prendiamo ad esempio S. (amico ed ex compagno della Signorina A.) lui non e’ tra gli esonerati all’ora di religione pur proveniendo da una famiglia laica ed atea.
    Certo la prigrizia fa il suo dovere, ma ritengo, almeno questo e’ il mio caso, che S. debba ricevere eguali stimoli sia verso l’Ateismo che verso il Teismo. Quindi a casa tendo a fargli vedere il “materialismo” (ovviamente questo non vuol dire, come da qualche parte ultimamente si vorrebbe far credere, nella mancanza di valori) mentre a scuola tendono a mostrargli la Fede.
    Non sono in grado di sostenere una discussione filosofica, ma volevo solo far presente una “terza via” alternativa tra pigrizia ed attivismo.
    Sono comunque assolutamente daccordo con la tua posizione di “far svolgere l’ora di religione fuori dalla classe”. In linea con quanto sopra gli farei seguire l’ora di religione.

  6. ENTJ scrive:

    Per Luke.

    Proviamo a testare il tuo stesso schema logico su qualcos’altro che non sia la religione.

    “Quindi a casa tendo a fargli vedere l’astronomia […] mentre a scuola tendono a mostrargli l’astrologia.”

    Esiste una convinzione diffusa che, in nome del pluralismo, si debba applicare una sorta di “par condicio” a qualunque questione.
    Ma non basta che qualcuno affermi la teoria X per avvalorare l’esistenza di un dibattito 50/50 tra chi crede in X e chi non ci crede. Se X significa credere agli unicorni o alle congiunzioni astrali, non c’è proprio alcun dibattito.

    Prova ne è il fatto che non ci sognamo di inserire negli insegnamenti scolastici dei nostri figli materie come: Astrologia, Scientology, UFO, Fantasmi, Fate del Dentino e Terra Piatta, sebbene molte persone nel mondo ci credano ardentemente. In tutti questi campi, o porti solida evidenza o vieni (giustamente) preso per i fondelli.

    I cosiddetti Padri della Chiesa invece, sono ritenuti ancor oggi grandi e saggi pensatori, sebbene abbiano scritto cazzate enormi come questa:

    “Alle donne non è permesso visitare la chiesa durante le mestruazioni o dopo la nascita di un figlio. Perchè la donna è un animale mestruato. Attraverso il contatto col suo sangue i frutti non matureranno. Il mosto degenera, l’erba si secca e gli alberi perdono i loro frutti anzi tempo. Il ferro arrugginisce e l’aria diventa scura. Quando i cani lo assaggiano, diventano rabbiosi.” (da Paucapalea, Summa, Dist. 5, p. § 1 v.)

    Ecco, io credo che il fatto di farla franca pubblicamente a fronte di follie come queste (che non mi risulta siano state mai smentite dai vertici ecclesiastici – e se lo sono ve ne cito una cinquantina di altre) sia diretta responsabilità proprio di quella par condicio che, forse in buona fede ma di certo con grande disonestà intellettuale, applichiamo alla Chiesa e solo ad essa.

  7. Ely scrive:

    Salve a tutti.Per caso ho letto il vostro forum e ho pensato di rispondervi anche se di tempo ne ho poco. Intanto rispetto le vostre idee e spero che voi non avete nulla in contrario se esprimo le mie. Sono un’insegnante di religione cattolica nella scuola dell’infanzia da 10 anni, ne ho 29 e non sono un’aliena ve l’assicuro. Il mio lavoro l’ho sempre fatto con passione e ritengo che sia non solo appagante ma anche utile.Voi stessi per riuscire a comprendere un quadro spesso e volentieri fate riferimento al vostro bagaglio culturale cattolico e allora che male c’è se anche i nostri bambini
    possono avere questa possibilità? è un peccato se i miei bambini sanno che la colomba è simbolo di pace e che Gesù aveva 12 amici?
    Sottolineo che non sono una catechista….c’è differenza.
    Rispondo a Miki: l’ora di religione dura 1 ora e mezza non 2 e il 99 % dei bambini aderiscono. L’ 1% non vengono cacciati dalla classe ma dopo un momento assieme ( magari con un canto) escono con la loro insegnante di classe per l’ora INTEGRATIVA.Sarebbe difficile collocare 24-26 bambini fuori dalla classe che dite? Ovviamente tutto ciò è dovuto da un concordato tra Stato e Chiesa ma penso lo sappiate.
    E’ vero molti genitori che avevano deciso di non far aderire loro figlio mi son venuti a parlare e abbiamo rettificato….ma perchè hanno capito che poteva essere interessante, io certo ci ho solo rimesso ( ho bambini in più da seguire ) ma ovviamente mi ha fatto piacere.
    I bambini che escono, voglio sottolineare, rimangono con la loro maestra e non ritengo che per loro sia un trauma uscire, anzi a volte può risultare un’esperienza utile per loro.
    1)E’ vero sono stipendiata….ma mi dite se no come farei a mangiare?
    2) Perchè invece di preoccuparci che ” i bambini sappiano troppo di “religione cattolica” non ci preoccupiamo di cosa vedono in televisione……delle schifezze che li rendono sempre più violenti? e non ci preoccupiamo delle mamme che non sanno più tener testa ai loro figli i quali ” mangiano i risi in testa a tutta la famiglia”? aspettate di vedere che diventano adolescenti e poi ne parliamo.
    3) sarebbe bello se ci fosse anche l’ora di religione Mussulmana…perchè no?
    Ho avuto più di qualche bambino mussulmano che hanno aderito all’ora di religione…questo si chiama apertura culturale a mio parere.
    Anni fa son stata in India e son entrata in un tempio Indù, mi hanno spiegato cosa facevano e come pregavano ma con questo non mi sono convertita all’Induismo.IO NON FACCIO PREGARE I BAMBINI anche se sono cattolica e prego.
    Ho scritto in velocità ( non rileggo neppure lascio a voi gli eventuali errori ortografici) e spero di esser stata chiara.
    In ultima vi confesso che sono laureata in educatore professionale ( oltre ad avere il diploma magistrale ) e non mi vergogno di fare l’insegnante di religione cattolica, anzi lo sono per scelta. Buona discussione

  8. Miki scrive:

    Premesso che bisogna saper distinguere tra una critica ad una categoria e la critica ad una persona, ad esempio si possono criticare i medici pur non criticando l’operato di un singolo medico.
    Premesso che una critica ad una categoria o come in questo caso ad un sistema non è quindi diretta alla singola persona che di quel sistema partecipa ma è una critica al comportamento che mediamente emerge.
    Quanto dici non fa che confermare le mie tesi, e cercherò di argomentare.

    1) Questo non è un forum. Immagina di entrare in un pornoshop e di dire “sono capitata per caso in questa sacrestia”, la gente nel pornoshop cosa deve pensare?

    2) Non ho nulla in contrario all’espressione delle tue idee ma sappi che non le rispetto. Sono idee che portano morte, violenza, povertà, degrado, guerra, corruzione, intolleranza e molto altro. Mi rendo anche conto che non ne sei consapevole, succede a tutti la prima volta che si mette piede in un pornoshop.

    3) Moltissimi sacerdoti hanno ritenuti e ritengono appagante violentare i bambini, e molti di loro non lo ritengono solo appagante ma anche utile. Argomento deboluccio eh?

    4) Ok, l’ora di religione dura un ora e mezza.

    5) Sarebbe bellissimo collocare tutti i bambini fuori dalla classe.

    6) Il concordato non c’entra. Il fatto è che a livello istituzionale si sono creati dei meccanismi che sono di fatto coercitivi nei confronti dei laici. Se non li conosci li conoscerai quando avrai dei bambini (ma ricorda: una scopata un bambino, se no sei nel peccato), se li conosci e li neghi sei in mala fede, come spesso capita, e la discussione per quanto mi riguarda finisce qui.

    7) Per la mia bambina è una gioia non partecipare all’ora e mezza di religione, una gioia che andrebbe condivisa.

    8) Come faresti a mangiare? facendo il percorso regolare di tutti gli altri insegnanti, per esempio, e non saltando graduatorie. Diciamo che sarebbe un inizio, puoi sempre fregarli tutti una volta di ruolo facendoti assegnare ad una materia diversa.

    9) Ci preoccupiamo della religione perché non ho un telecomando per spegnere la monnezza morale e materiale che viene dal Vaticano. Perché l’oppressione della dittatura ecclesiastica è la peggiore limitazione alla libertà che si vive in Italia oggi.

    10) Ma no dai parliamone ora. Mi citi una ricerca scientifica che metta in correlazione la “televisione” (quello che vuoi, il numero di ore di visione, la fascia oraria, quello che vuoi) con la “violenza” (sotto la forma che vuoi, omicidi, rapine, furti, stupri, scegli tu)?

    11) Oh, aspetta. Invece ci sono ricerche che mettono in relazione la cristianità e la violenza domestica! Sai quella roba che i panni sporchi si lavano in famiglia, tu donna zitta e muta, quelle storie li? No non parlo della mafia, quella è solo una piccola espressione secolarizzata del Vaticano, parlo proprio della chiesa. http://en.wikipedia.org/wiki/Christianity_and_domestic_violence

    12) No, l’ora di religione musulmana sarebbe una merda, soprattutto se abitassimo in Pakistan. Qui nella dittatura ecclesiastica sarebbe solo vista come una cosa un po’ naif.

    13) Ti assicuro che se dall’età di tre anni fossi stata indottrinata alla religione induista con la solerzia e la minuziosità con cui vengono indottrinati tutti i bambini italiani… diresti più o meno le stesse cose.

  9. Ely scrive:

    Ricorda: se un politico fa merda è scusato se uno tra centinaia di preti è un delinquente lo diventano tutti
    Come mai?
    Se guardi la Chiesa come una struttura organizzativa sei fuori strada. Se una comunità cristiana ha fede…quella è la Chiesa…ma forse qua tocchiamo Dio ed è un terreno minato immagino. Il prete che pecca in quel modo si è già perso per strada come uomo…

    Leggi qui:
    http://www.psicolab.net/index.asp?pid=idart&cat=250&scat=251&arid=339

    Hai ragione che la Chiesa ha fatto i suoi sbagli ma ti sei mai domandato quante volte sbagli tu con tua figlia ( immagino che sei un buon padre comunque visto che ti preoccupi per lei)?

    Comunque il problema è Dio…che tu sia Mussulmano o Cristiano o non so……te lo sei mai posto il problema?
    Son convinta che porsi domande e cercare fa bene in qualsiasi campo. La morte dell’uomo sta nel fermarsi nel presente senza scopo.
    Mi fermo qui perchè è tardi ti dico solo che se una maestra di religione entra in ruolo non può soffiare il posto a nessuno e dubito che le altre maestre farebbero volentieri i nostri turni comunque ti ripeto è stata una mia scelta far questo lavoro. Ti auguro ogni bene per te e tua figlia ciao

  10. ENTJ scrive:

    Per Ely.

    Credo che la tua ultima considerazione (“il problema è Dio, te lo sei mai posto?”) sia un tantino arrogante. Vorrei attirare la tua attenzione sul fatto che, quando parli con un ateo in Italia, hai quasi sempre davanti una persona che, nonostante anni di indottrinamento infantile, preghiere della buonanotte, catechismo, messa della domenica, ora di religione, TV e stampa sempre a parlar bene del papa e di Padre Pio, nonostante tutto questo, riesce a NON credere in Dio.

    In risposta alla tua domanda retorica: sì, ci ha pensato, e anche parecchio. Ci ha sofferto, forse ha fatto soffrire altri, non ci ha dormito la notte per anni, e alla fine, nel solo nome della propria onestà intellettuale e contro tutti i condizionamenti, ha preso la decisione più difficile, quella meno consolatoria, quella che non offre speranza, ma che riteneva la più onesta.

    Dal suo punto di vista il vero problema è un altro: tu credente, questo percorso l’hai fatto?

  11. Miki scrive:

    Accidenti ENTJ. Non tutti i percorsi riescono col buco!

  12. Simo scrive:

    Quante menate. Uno deve per forza fare un percorso?
    E poi MAGARI il problema fosse SOLO Dio! Staremmo tutti molto meglio.

  13. Miki scrive:

    Sì, per forza. Puoi rendertene conto oppure no, ma il percorso c’è e si chiama vita.
    Il problema non è dio, ma la sua assenza. Se ci fosse staremmo tutti molto meglio!

  14. ENTJ scrive:

    Ho capito: Ely è Dio. Una qualche divinità, voglio dire. Che transita nel nostro sistema solare, scrive un commento in un blog, poi lascia la discussione sul più bello, se ne va a giro per la Galassia (forse crea o distrugge mondi, chi lo sa), e dopo quattro dico quattro mesi riprende la discussione come nulla fosse, tanto nella dimensione di Ely il tempo non esiste. Eccheccazzo.

  15. Miki scrive:

    Cioè è un percorso anche quello no? E sarà stato doloroso no?

    Scopare sempre e solo per procreare, ti rendi conto? Niente vibratori niente sesso anale, ma come si fa?

  16. Miki scrive:

    Cioè è un percorso anche quello no? E sarà stato doloroso no?

    Scopare sempre e solo per procreare, ti rendi conto? Niente vibratori niente sesso anale, ma come si fa?

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