Tutti intorno a me

Pubblicato: 22 gennaio 2008 in Sano localismo
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Di preciso tutte intorno a me, almeno fino ad ora. La mia dirimpettaia ha un blog. Come faccio a saperlo? Lo so e basta, sono cose che il mio intuito femminile difficilmente si lascia sfuggire. La mattina alle 8 apre le tende e si mette alla finestra di fronte ad un MacBook Pro, resta lì assorta o forse in trance per circa un quarto d’ora, scrive qualcosa e poi leva le tende (per modo di dire, non è che tutte le mattine leva le tende, però tutte le mattine le apre, questo sì, le apre e poi le chiude ma non le leva cioè leva le tende per modo di dire ma non le leva davvero). E voglio solo accennare al fascino che promana da una donna che usa un MacBook Pro, non posso immaginare cosa succederà quando cominceranno ad esserci donne che usano il MacBook Air. Strisceremo, altro che.
Comunque in famiglia si è aperto il dibattito su come capire qual è il suo blog. A dire il vero il dibattito per ora è tra me e me, che comunque siamo due membri della famiglia, ma sono fiducioso del fatto che si possa presto allargare ad altri membri maschi, anche se in effetti ci sono solo io che contemporaneamente soddisfo ad entrambe le condizioni (membro e maschio).
La prima idea che state avendo tutti, cioè quella di entrare nella sua rete wifi, non è percorribile in quanto già ampiamente percorsa. Prima di sistemare un numero sufficiente di cartoni da poter incominciare a chiamare “casa” questo posto ho utilizzato a mani basse le connessioni wifi libere che mi giravano per casa e nessuna di loro si poteva riferire a lei (tutte macchine windows). L’idea stessa che una blogger con il MacBook Pro usi una rete wifi protetta è talmente aberrante che non mi riesce proprio di prenderla in considerazione.
Comunque è un bel problema, ho lasciato un biglietto sul cassonetto della spazzatura di fronte al suo palazzo “Hei tu che hai un blog, manda una mail a m3zz0m0nd0@gmail.com!” e mi sono arrivati circa tremila messaggi, ho cominciato a leggerli ma mi sa che avevo pesantemente sottovalutato il fenomeno blog.
Beh, ochèi l’ho anche incontrata per strada ben due volte. La prima dopo aver buttato il cinquantesimo saccone nero di spazzatura della giornata, dev’essere stato lì che mi è venuta l’idea del cassonetto, l’ho notata che armeggiava con il suo scooter e nel frattempo le cadeva il casco per terra. Ecco l’occasione che cercavo, mi avvicino rapido come un furetto ed intanto ripasso mentalmente “Mi chiamo Mond, MezzoMond”. Una volta con il casco in mano però la timidezza ha preso il sopravvento e non sono riuscito a far altro che fuggire. Con il casco.
Però avere il suo casco se ci pensate è un’occasione ancor più ghiotta.
Dicevo che l’ho incontrata due volte, sì perché il giorno dopo ero in fila al bar per pagare il latte che sento ‘sta voce da dietro che dice “e ‘sto fijo de ‘na mignotta che fa? nun s’è messo a core cor mio casco? ma se lo pijo je tiro ‘na pizza che je mischio l’ossa” insomma una roba così, spero che qualche romano possa metterla giù meglio. In quel preciso momento dev’essere stato che mi sono sentito punto sul vivo e che ho deciso di spedire la richiesta di riscatto.
Ora, se avessi saputo subito l’indirizzo del suo blog forse tutto questo non sarebbe successo.
Comunque lui è Marcello.
Forse glielo ridò, il casco. No non a Marcello. Forse eh!

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