Politica estera (se fosse vero)

Pubblicato: 12 marzo 2008 in Bella Italia, Business di sicuro successo, I maestri, Mondo boia, Non parcheggiare nei luoghi comuni
Tag:, ,

Non so bene se le parole che sto per riportare siano proprio quelle o se sono io che ho capito così. Erano le tre del mattino e stavo facendo dei gironzoli per i siti di news americane ad ascoltare brandelli di dibattiti elettorali. Anche se le parole non fossero mai state dette facciamo finta che sia così. Facciamo un esperimento. Ad un certo punto Obama ribatte a Hillary con “Se fosse vero quello che dici io ti voterei!”.
Io non credo che Obama porti rispetto per Hillary, però questo argomento è un terremoto, e ho pensato, mai e poi mai in Italia sentiremo dire questa frase. Mai e poi mai un avversario politico italiano si prenderà la briga di considerare come plausibile un argomento della fazione opposta, nemmeno in tempi come questi in cui gli argomenti coincidono perfettamente. Figuriamoci ad appoggiarlo anche solo a livello oratorio. Ad un politico italiano il miglioramento oggettivo del paese non interessa.

Quindi non vado a votare.

commenti
  1. Simo scrive:

    Devo ancora capire a fondo questa tua compulsione a giustificare bisettimanalmente il fatto che tu non vada a votare. Se non vuoi andare a votare, non andare. Ma insistere a ripeterlo aspettando qualcuno che ti convinca a fare il contrario non mi sembra indice di profonda sicurezza…

  2. ENTJ scrive:

    Questa battuta memorabile ha un suo analogo italiano in una affermazione quasi contronominale di Giuliano Ferrara, in risposta a chi lo accusa di portar via voti al Cavaliere con la sua lista pro-life:

    “Se faccio perdere Silvio mi uccido”.

    [Libero News, 08/03/2008]

  3. Miki scrive:

    Simo questa tua corretta affermazione merita una risposta circostanziata. L’insicurezza non è l’insicurezza della decisione di per sé che in effetti parte da una riflessione riguardo le scorse elezioni, quando persone ben più avanti di me decisero di non votare ed io feci il diavolo a quattro, inutilmente, per far loro cambiare idea. Sono arcisicuro che non bisogna andare a votare e non ho ancora sentito una parola che sia una in grado di spostare questa convinzione (yet).
    L’insicurezza riguarda la propaganda di questa scelta. Perché sono altresì arcisicuro che una situazione così drammatica come quella italiana si potrà risolvere solo con un gesto traumatico e l’unico che vedo possibile (che alternative ci sono? una rivoluzione comunista? un golpe borghese?) è che nessuno vada a votare, che l’impianto stesso della repubblica democratica si sgretoli sotto ai nostri piedi.
    E allora vorrei che nessuno, ma proprio nessuno, andasse a votare.

  4. Simo scrive:

    Eh, ma allora è così che la devi propagandare. Non con un “io non vado a votare”. Perchè altrimenti ti autociti e la gente (nella fattispecie io) pensa “si, ma l’hai già detto”.

    Comunque, ti ho già detto che l’hai già detto che non andrai a votare?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...