Blood and destruction because of one man

Pubblicato: 1 maggio 2008 in Bella Italia, Generale

L’essenza della democrazia è accettare che chi ti governa possa essere infinitamente più stupido di te e probabilmente molto più cattivo.
Quindi tutte le accuse rivoltemi in passato altroché se sono fondate, io non posso essere democratico.

In questi giorni ho letto molto, ma non abbastanza; ho odiato molto, ma non abbastanza; ho amato molto.

Detto questo, io la violenza con cui tutto sta succedendo attorno a me non la reggo, la settimana negli States ci voleva proprio, sì da quelli che 65 anni fa uccisero centomila civili italiani (tra cui mia nonna, ça va sans dire) con le loro bombe intelligenti e ci liberarono da tutti i mali for the sake of the nation.

Cosa penso di quel periodo? che la resistenza fu una lotta incredibile, sanguinosa, straziante, senza quartiere, nobile ed irripetibile per conquistare una pentola che si credeva piena d’oro, una pentola che qualcuno aveva etichettato con “libertà”. Che i morti sono morti e che il valore è il valore e che la patria è la patria e che noi, i figli, quella pentola finalmente l’abbiamo aperta.
Ed abbiamo scoperto che è piena di merda.

Io vi amo tutti. Amo i tassisti che fanno il saluto romano, vi amo, siete fuori dal mondo e vi amo, fate una vita di merda, fatta di giornate scandite da ininterrotte truffe, vi amo. Un giorno non molto lontano senza i vostri privilegi ve ne andrete tutti affanculo e quello sarà il momento in cui il mio amore per voi sarà perfetto.

Amo tutti gli stronzi che incontro per strada, reali e figurati. Amo fare lo slalom fra entrambi, anticipare lo stronzo, passare stretto sul palo.

Ma parliamo di Alemanno. Io Alemanno lo amo. Sono sorpreso che abbia preso così pochi voti, quelli che lo hanno votato li vedo, sono ovunque. Peccato che non avrà le palle per essere coerente, non avrà le palle per trascinarvi nell’abisso che meritate. E sono sorpreso che così tanti stronzi abbiano votato ancora, nonostante tutto, per Rutelli. Quelli lì li vedo meno e li capisco meno.

Io Rutelli lo amo e basta, è la persona per disonestà intellettuale in assoluto più distante da me, è il mio orizzonte, come si fa a non amare un orizzonte?

Già l’anno scorso tutta questa liturgia mi sembrava stonata, figuratevi oggi.

“Beh, io ti spalmerò ancora, e già pregustò il tuo sapore sul panino”. No no, non mi spalmerai perché del coltello buon uso non fai. Per mano di inglese stavolta cadrai, per man di francese scherzato verrai. Permani pure della tua opinione, ma su quel panino non mi spalmerai. Giammai, giammai, non lo spalmerai. Su questo panino non lo spalmerai. Giammai, giammai, non lo spalmerai. Su questo panino non mi spalme, mi spalme, mi spalme.

(canticchiando esce a dimenticare il mondo)

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