UIA Torino 2008 – Kuma san

Pubblicato: 1 luglio 2008 in Architettura, Viaggi
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Io credo che Kengo Kuma sia molto fortunato. Fa cose molto belle, ha un’aria molto felice ed è una di quelle persone in grado di rendere felici gli altri.
Non è possibile riassumere tutto quello che dice in poche righe, ma si può provare a dare un’idea.
Kuma ha notato che il concetto di confine è molto diverso fra l’occidente ed il Giappone. In occidente il confine è una presenza solida, fatta fisicamente con le pietre, con i mattoni, con i fili spinati.
In Giappone il confine è un concetto più sfumato, è qualcosa di leggero, trasparente, permeabile.
E Kengo questa osservazione la trasforma in un edificio, dove le finestre sono prive di vetri e sono chiuse da listelli di carta di riso.

(Forse non tutti sanno che) la prima fabbrica di vetro giapponese è stata aperta nel 1907 e prima si usava proprio la carta di riso.

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