Glitter Company: la forza delle nicchie

Pubblicato: 21 luglio 2008 in Consigli, Musica, Personaggi, Sano localismo
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Ieri sera, capita, arriva tardi e non sappiamo cosa fare e allora prendiamo una guida di quelle che c’è scritto cosa fare e sembra che non ci sia nulla di interessante ma poi improvvisamente leggiamo che all’interno del programma di una fantomatica “Rock City” c’è, letteralmente:

DOM 20
Concerto: ROCKY HORROR PICTURE SHOW TRIBUTE

Concerto Rocky Horror? abbiamo visto film Rocky Horror, audience participation Rocky Horror, musical Rocky Horror, festa Rocky Horror ma concerto Rocky Horror no, non l’abbiamo proprio mai visto. Poi sul programma non c’è scritto chi è che fa questo concerto, chi è che fa questo concerto? Non si sa.

Siccome pare che a questa Rock City si possa pure mangiare ci andiamo comunque, o la va o la va. Arrivati lo spazio è piccolo, direi a misura di locale e tutti sembrano conoscere tutti. Insomma è una nicchia. Ed in effetti un palchetto c’è ma non sembra attrezzato né per una proiezione né per una performance teatrale, intasato di strumenti e microfoni com’è.

Appena il tempo di finire una splendida amatriciana ed ecco che il palco si riempie di circa centomila persone, tutti in perfetto costume Rocky Horror, ma cosa faranno? (Io non avevo dubbi, la nicchia dei fans di Rocky Horror non ha mai tradito, e ieri sera eravamo addirittura in una metanicchia!)

La cosa che abbiamo visto era un fantastico concerto “recitato” e molto ben contaminato con i nostri tormentoni preferiti “Ehi tu brutto porco toglile le mani di dosso”, per dire. Loro si chiamano “Glitter Company” e sono davvero molto bravi, tanto che mi sono iscritto a MySpace, non l’avevo mai fatto.

E a proposito, uno) MySpace fa schifo, pazzesco, capisco il suo successo ma pazzesco e due) la pagina non gli rende giustizia, loro sono molto molto più bravi di così.

Insomma amici produttori di Broadway andate un po’ a vederli. C’era un certo numero di “vergini” non tanto giovani, i giovani conoscevano tutti i testi bene a memoria, che sono rimasti esterrefatti dalla bravura di cantanti e musicisti.

Per tutti gli altri non perdeteveli, se potete, vi faranno passare un paio d’ore davvero divertentissime.

Perché non invitarli a qualche BarCamp, pensavo?

(Ovviamente mi sono innamorato della bassista)

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