Tramonti

Pubblicato: 27 settembre 2008 in Sano localismo
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Ieri sera mi sono messo in testa di vedere il tramonto, che qui non è mica una cosa tanto semplice. Non è semplice perché il quartiere dove vivo è stato progettato in modo assolutamente anticlericale. Cioè è stato progettato in modo che da nessuna delle vie si possa vedere il Vaticano. Cioè è stato progettato con una griglia ruotata rispetto agli assi nord-sud ed est-ovest. Non mi posso lamentare. Il Vaticano dalla strada non si vede mai. Neanche il tramonto, però.

Ieri sera mi son messo in testa di vedere il tramonto, che non era una cosa tanto facile perché prima dovevo andare alla riunione della scuola per combattere la legge Gelmini e la cosa è andata per le lunghe che i genitori e gli insegnanti hanno cominciato a parlare di mobilitazione e di società civile e di lotta e di istanze e di futuro ed io continuavo a pensare al mio tramonto, tranne quando hanno parlato di futuro che io sono un grande esperto di futuro e speravo che parlassero di Star Trek o di Blade Runner ed invece no parlavano solo del futuro dei nostri figli che è un argomento che non interessa più a nessuno.

La cosa è andata per le lunghe perché la scuola è grande, una delle più grandi di Roma, e noi eravamo quattro gatti ma che si sentivano molto attivi ed importanti e allora hanno cominciato a chiedersi ci saranno ben dei giornalisti che portano i figli alla nostra scuola che possono portare le nostre questioni all’attenzione. Io pensavo al tramonto e pensavo che se i giornalisti son tutti stronzi come quelli che ho conosciuto siamo spacciati.

Nel frattempo continuavo a pensare da quale strada, da quale ponte, fosse meglio guardare il tramonto. Non mi sarebbe restato molto tempo, la riunione andava per le lunghe e non sarei potuto andare troppo lontano. Pensa e ripensa alla fine ho trovato una soluzione ottimale, una strada abbastanza vicina ed orientata est-ovest. Certo, non avrei avuto molto tempo ma ne ero certo: ce la potevo fare.

Alla fine ci siamo mobilitati, cioè abbiamo scritto i nostri indirizzi email su un foglio, con grandi facce soddisfatte ed occhi che guardavano lontano ed un sentimento condiviso di grande partecipazione democratica per una causa comune e finalmente son potuto scappare fuori per andare a vedere il mio tramonto, son potuto correr fuori dalla cripta, perché in una cripta si svolgeva la riunione, fuori sulla strada verso il mio tramonto.

E solo lì mi sono accorto che il cielo era pieno di nubi.

commenti
  1. Miki,
    verba volant (s)cripta manent ovvero le parole svaniscono e rimane la cripta.
    Ciao Salvatore D’Agostino

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