Tempo fa sotto casa ha aperto un negozio di mozzarelle. Un signore distinto e ben educato, forse un ex assicuratore; cartelli che fanno vedere il luogo di provenienza delle mozzarelle, le mani di qualcuno dentro un enorme pentolone di latte.
Dandogli fiducia entro, era il primo giorno d’apertura, e prendo una mozzarella. Fa schifo.
Sarà che era il primo giorno, ho pensato qualche giorno dopo, magari adesso si sono assestati, diamogli un’altra possibilità. Vado e prendo un’altra mozzarella. Uno schifo.

Passano i mesi. Ogni sacrosanta mattina passo davanti a questo negozio desolantemente vuoto, con l’ex assicuratore dall’aria molto seria sulla porta con il suo bel grembiulino che scruta i passanti. Ogni pomeriggio ripasso da lì, ed il negozio è sempre vuoto. Sempre vuoto all’ora di pranzo, sempre.

A ben pensarci è una situazione che ho già vissuto sulla pelle. Apri un’attività che fa qualcosa che fanno tutti, in zona di aziende che sviluppano per il web negozi di mozzarelle ce ne sono tanti, e credi che questo basti per vendere. E se il tuo prodotto non è buono non hai scampo, i primi clienti che ti avevano dato fiducia non torneranno più.

Mi immagino cosa pensa, ogni santissimo giorno, l’ex assicuratore. Che di negozi di mozzarelle che fanno schifo è piena la città e che però quelli lì vendono. Che allora la colpa non è sua, e che le mozzarelle che fa lui non sono peggio di tante, e che la colpa è dell’Italia che anche per un negozio di mozzarelle bisogna essere raccomandati, che senza gli appoggi giusti manco le mozzarelle si possono vendere in questo schifo di nazione.

Ogni tanto vorrei fermarmi e chiedergli perché non si mette a fare aperitivi, ad organizzare il pranzo per gli uffici, questa zona è piena di uffici, perché non si fa venire una qualche idea per distinguersi in qualche modo dagli altri, per non rubare clienti anche a chi non vende solo mozzarelle. Ma poi mi direbbe che vuoi? vuoi venire ad insegnare a me vendere le mozzarelle? in effetti avrebbe ragione.

Mi chiedo anche cosa possa fare io per lui. Se entro una volta alla settimana e compero una mozzarella, per poi buttarla nel cassonetto dietro l’angolo, gli risolverei qualcosa? o sarebbe solo una goccia in un mare di debiti?

Ci penso ogni giorno, ed ogni giorno dico cosa vuoi che succeda, cosa vuoi che cambi se entro o non entro.

Oggi invece ho pensato che magari invece cambia. Magari anche un solo cliente può risvegliare la sua fiducia, gli può far venire qualche idea, lo può proteggere dalle banche che lo strangolano. E magari a partire da qui la sua attività si risolleva e cambia tutto. Allora entro, prendo la mozzarella e la porto a casa per pranzo, convinto di avergli cambiato la vita.

Com’era la mozzarella? uno schifo.

commenti
  1. Simo scrive:

    Io sarei entrato, avrei comprato la mozzarella e avrei buttato lì, en passant, un paio di frasi del tipo “lavoro in un ufficio qua e se ci fosse un negozio come il suo che organizza il pranzo per gli uffici, sarebbe il mio negozio preferito”. Magari mi avrebbe mandato a fanculo, ma magari pure no.

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