Pubblicato: 28 dicembre 2008 in Generale

Stavo portando a passeggio un cane e pensavo a Blazar, il cui funerale è domani. Non è frequente che porti in giro un cane mentre è di gran lunga più frequente che pensi a Blazar, in particolare da quando è morto. Questo è un luogo comune, lo so e mi dispiace: uno non conta un cazzo finché è vivo e poi una volta trapassato diventa un eroe. Ecco. Io vorrei continuare a non contare un cazzo pure dopo morto.

In pratica provavo a mettere un po’ d’ordine a questo capriccio del caso che è la vita, che non solo Dio gioca a dadi ma sono pure dadi truccatissimi, peggio del visagista delle dive, dove gente di merda diventa ricca e potente, tipo che va a capo delle nazioni del mondo per poter esercitare la propria perfidia alla grande, e gente di valore incomparabilmente più alto pronti via ti sfugge dalle dita, come la sabbia, il pugno di mosche, il vento, quel che è.

E comunque se sapessi che domani c’è il mio funerale non sarei troppo contento, un filo incuriosito magari, ma non certo contento. Non so Blazar.

Passeggiavo con ‘sto cane e mi sono accorto che lui, il cane, ha come una dote, un talento sovrannaturale: evita le cacche di cane, anche senza guardarle. Che se ci pensate non è facile, comunque il muso è là davanti, magari ne hai sentito pure l’odore ma poi il corpo è lungo, che ne sai CON PRECISIONE dove sta la cacca?

Pensandoci mi sono ricordato che anche il mio ex gatto, pure lui passato velocemente e velocemente andato altrove, aveva lo stesso tipo di capacità: riusciva a non pestare mai la propria cacca.

E se c’è un momento in cui ho voglia di mettere ordine in questo casino è proprio oggi, che a pensarci il mondo è un casino, non ascoltateli quelli che vi dicono che c’è un ordine, non c’è nessun ordine, nessuna regolarità, nessuna armonia. Che cazzo di armonia è x/log x? Casino, ecco cos’è.

E allora pensavo a Blazar e ai SUOI modi di mettere ordine, e mi sono reso conte che in effetti non ho notizia nemmeno di uomini che hanno pestato la cacca di uomini, come se quel sesto senso ce lo avessimo anche noi. Ho pensato che avremmo potuto organizzare l’esperimento di fare la cacca e poi di cercare di pestarla direttamente nel water, anche se sono consapevole del fatto che, galleggiando, non sarebbe affatto un’impresa facile, impresa resa ancora più ostica dal fatto che questo sesto senso ci impedirebbe con tutte le sue forze di farlo. La cacca galleggia, se non ve ne foste mai resi conto. Mi sono immaginato la persona più importante della mia vita che mi coglie così, col pantalone tirato su la gamba mezza dentro ad imprecare contro me stesso “Posso farcela posso farcela!”.

Cane, gatto, uomo. L’equazione è chiara:

x pesta la merda di x

se e solo se

x è commestibile.

Questo chiarisce un po’ le cose, credo. Adesso la smetto perché sto piangendo

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