Allarme sociale

Pubblicato: 24 dicembre 2009 in Senza Categoria

La sera del 23 novembre scorso pochi minuti prima della partenza del treno, ero in stazione centrale a Milano come al solito trafelato al punto giusto, mi son ricordato che l’estate scorsa il sindaco di un importante centro della Gallura mi aveva portato a visitare una collezione davvero curiosa custodita in uno dei locali dell’edificio comunale: decine di souvenirs e piccoli regali, centinaia forse, provenienti dai posti più disparati. Oltre alle cartoline più carine sono esposti oggetti di tutti i tipi donati al Comune nelle occasioni più o meno ufficiali e il fatto che questo paesotto sia diventato un importante crocevia sia turistico sia diplomatico ha reso questa collezione davvero sorprendente. Di tutte le cose mi avevano impressionato un canguro d’ambra donato dall’ambasciatrice australiana in visita esplorativa nel periodo di preparazione al G8, quello che poi si tenne a L’Aquila; una statuetta di bronzo proveniente dal Mali, ai miei occhi inesperti somigliantissima alle statuette sarde di origine nuragica ed una miniatura del monte Rushmore con i volti dei presidenti americani distorti a formare una bizzarra caricatura al limite del vilipendio. Ci sono poi tantissime sferette di vetro, quelle con la neve finta, circa una per ogni località d’Italia, chiese, cattedrali, la torre di Pisa, davvero di tutto.
“Non c’è Milano” avevo detto al sindaco a metà tra una domanda ed un’osservazione. “No infatti, abbiamo qualche cartolina ma nient’altro, e potresti pensarci proprio tu”, aveva aggiunto, “che sei milanese e sei stato nostro concittadino”.
Così eccomi qui la sera del 23 novembre in stazione a Milano, con il treno in partenza, a cercare tra quelle specie di edicole specializzate nella vendita di scemate una cosa destinata a rappresentare la città, una cosa qualunque basta che fai in fretta, anche una cosa molto kitch…
Questo naturalmente spiega solo in parte l’imbarazzo che ho provato oggi entrando in Comune, imbarazzo reso un po’ più acuto dal fatto che l’accesso al Comune è privo, come deve essere, di controlli, guardie, cancelli o altro.
E insomma fa un certo effetto bussare ad una porta con su scritto “Sindaco” ed entrare tenendo in mano una statuetta di ferro del Duomo di Milano.
(Mi ha chiesto: “originale?” – “Sì e no”)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...