Il vero me stesso

Pubblicato: 30 gennaio 2010 in Sano localismo

Con E. ci sto provando da almeno tre anni. Ci siamo visti una volta ad un barcamp e mi sembrava ci fosse stata intesa. Da allora ogni volta che parte un messaggio cerco sempre di infilarci dentro un’allusione di qualche genere. Ultimamente sono uscite alcune foto del suo passato e mi è diventata una specie di Erika Berger di casa nostra ed ho pigiato sull’acceleratore.
Con F. faccio l’intellettuale distante. Ho capito che va in soggezione, o fa finta, quando qualcuno usa paroloni e parla difficile allora metto a frutto il più possibile tutta la terminologia tecnica, soprattutto fisica e matematica, di cui dispongo.
Con E., un’altra E., gioco la carta della poesia. I messaggi sono sempre brevi e pesantemente ambigui, alternativamente velati di sottile ironia o di sofferenza per la distanza incolmabile.
A G. ho fatto credere di essere una specie di artista da strada, un nomade perennemente in cerca di sé stesso.
Invece S. è convinta che io sia un qualche tipo di detenuto molto pericoloso che rischia tutto pur di accedere alla rete per scrivere a lei e solo a lei.
A C. ho scritto e riscritto decine di volte, ma non sono mai riuscito ad inviare niente, stessa cosa con L. anche se a L. una volta ho spedito una richiesta di amicizia tuttora inevasa.
Un’altra F. mi ripete sempre di aver trovato finalmente una persona come lei, diretta e pura, senza lati nascosti o secondi fini.
Con T. il discorso parte sempre dai figli per finire ai suoi rapporti relazionali ed ormai di lei e di suo marito conosco molte più cose di quante non ne conosca di me stesso.
P. è bellissima, è l’unica che conosco bene di persona. Di solito mi chiede aiuto per cose che riguardano il suo lavoro, ma non sa che io sono io, e cerco di dilatare il più possibile il tempo che passiamo a scriverci.

Ieri pomeriggio la Signorina A. ha invitato a casa un suo amichetto “povero papà,” gli ha detto, “è tutto il giorno che lavora al computer”.

commenti
  1. Miki scrive:

    Non sapevo se intitolarlo “social network” oppure “avatar”, poi il momento introspettivo ha avuto la meglio.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...