Momix – Bothanica

Pubblicato: 6 febbraio 2010 in Teatro, Visual and performing arts
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Bisogna saper cogliere il sottotesto.
Il sottotesto è quella cosa per cui a teatro un’azione assume un contorno ed una profondità. Un bicchiere accostato alle labbra può diventare un progetto di omicidio, una dichiarazione d’amore, un addio,
Il sottotesto è così importante che ci sono forme di teatro che per esaltarlo rendono rarefatta la partitura fisica, come il teatro Nō giapponese.
Non è una disquisizione sull’arte per i dotti, non stiamo parlando necessariamente di citazioni per pochi, il sottotesto può anche essere semplice ed universale. Tanto che spesso è il luogo a suggerirlo. Se vi siete chiesti come mai così tanto teatro viene fatto in luoghi non convenzionali, magazzini, piazze, case private, sotterranei, carceri, cascine, beh una risposta può essere questa. Il luogo insinua un sottotesto. Un pinocchio in carcere è già diverso da un pinocchio in teatro. Il luogo insinua un sottotesto a tal punto che lo spazio teatrale puro è diventato difficilissimo da trattare e lo scenografo è diventato, se non lo è sempre stato, il mestiere più difficile del mondo.
Il sottotesto è importante anche nella danza, soprattutto forse. La danza contemporanea si situa sul traballante confine che separa l’ovvio dal completamente astratto, il suggerito dalla libera interpretazione.
I Momix a volte sono disgustosi, non c’è sottotesto. Entrano quattro danzatori vestiti da vespe e fanno le vespe. Se fanno bene le vespe sembrano vespe, se fanno male le vespe sembrano quattro pirla vestiti da vespe.
Più raramente sono meravigliosi, impossibile dire se per merito loro. Il punto più alto di Bothanica viene raggiunto in un assolo, una ballerina al centro della scena (si vede al minuto 5:13 del video di apertura) che gira e gira come un derviscio turbinante al suono del Gayatri Mantra (del quale ho pubblicato l’ultimo verso su Twitter due giorni fa a conferma delle mie doti precognitive, ma questo è un’altra storia). Il Gayatri Mantra, se non lo conoscete, è questo:

ed ha una storia bellissima. Ma il Gayatri Mantra per me e per molti di voi è di gran lunga più famoso, come ormai avrete tutti capito, sotto questa forma:

Per questo è importante saperli cogliere i sottotesti, anche involontari.

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