I soprusi di Autodesk

Pubblicato: 1 marzo 2010 in Business di sicuro successo
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Ricevo e malvolentieri pubblico questa email. Non è la prima volta che sento parlare di azioni di questa violenza perpetrate con l’aiuto della forza pubblica (che dovrebbe stare dalla nostra parte) per conto di un privato strapotente (in questo caso Autodesk) contro una realtà molto più piccola e per il loro fatturato assolutamente irrilevante. Sono disgustosi, la soluzione è abbandonare il software Autodesk e passare ad alternative che sono spesso migliori qualitativamente e non paragonabili da questo punto di vista.

Cari amici

giovedì scorso presso il nostro studio abbiamo vissuto un’esperienza veramente spiacevole, spesso paventata come legenda metropolitana: abbiamo subito la visita dei rappresentati legali della Autodesk, accompagnati da un ufficiale giudiziario nominato dal Tribunale civile di Roma, da una CTU del tribunale e da un CTP dell’Autodesk.

Questi signori si sono presentati con un ordinanza del Tribunale Civile di Roma per verificare i nostri PC, per perquisire il nostro studio ed eventualmente le nostre abitazioni, per prendere visione i tutte le memorie di massa, CD rom, dischetti e tutto quello che possa essere utile a salvare file, per verificare la presenza e l’utilizzo da parte nostra di software piratato Autodesk.

Ovviamente, trattandosi di un’azione civile, cercavano solo Autodesk e non altri programmi, in quanto l’azione era connessa al “evidente e prolungato danno da noi arrecato per la comprovata attività di duplicazione e diffusione del software”….

Ovviamente anche a voi sorgerà spontanea la curiosità sulla nostra comprovata attività criminosa su cui si basa l’ordinanza, e su questo non sono ancora in grado di rispondervi, ma ritengo che Autodesk si basi sulle comunicazioni pubbliche – web e stampa – dei lavori dello studio.

Dalla intestazione dell’ordinanza pensiamo che siano risaliti a noi dalle pubblicazioni dei nostri lavori su Europaconcorsi e siti simili perché non siamo citati con la nostra ragione sociale ma come Spsk+ e tutti i nomi dei soci, dicitura che utilizziamo solo sulle comunicazioni web. Questo non ci mette al sicuro dalla loro azione legale, ma ci permette di capire come procedono.

Questa visita – avvenuta senza preavviso – è stata anticipata da una loro lettera arrivata nella primavera del 2009 con cui ci veniva richiesto di registrare le licenze Autodesk da noi utilizzate, poi hanno cominciato a sollecitarci telefonicamente e poi ci sono arrivate un paio di strane telefonate con cui studi di altre città ci chiedevano di fare gare/lavori con loro su Roma e ci chiedevano della nostra organizzazione di studio e della nostra organizzazione hardware e software. Poi è arrivata la visita.

Ho tralasciato che noi non utilizziamo più da un bel po’ applicativi Autodesk proprio per la ben nota politica commerciale del marchio sui prezzi delle licenze e sulle modalità di upgrade delle medesime; siamo passati a software libero e ad applicativi nativi DWG di altri produttori come la Progesoft (progecad costo della licenza compreso tra 300 e 500 euro) che vanno benissimo e non creano assolutamente problemi di compatibilità. Quindi da noi non hanno potuto contestare nulla se non la presenza di un vecchio cd di autocad 2000 tarocco e non più eseguibile, trovato rovistando nella stanza del plotter.

In tutto questo la visita/perquisizione/accertamento è durata circa 6 ore, con comprensibile fastidio dei presenti, in un’atmosfera veramente pesante perché, anche se non ti trovano nulla, ti trattano come un criminale.

Noi – risultati puliti – ci stiamo muovendo con i nostri legali per una contro querela per diffamazione e un paio di altre cosine che stiamo mettendo a punto, ma immaginiamo che quelli che sono stati beccati siamo impegnati in ben altri procedimenti.

Vi scrivo per invitarvi alla massima attenzione su queste modalità di azione della Autodesk, perchè le conseguenza sono dolorosissime.

Vi riporto una parte della FAQ che si trovano sul sito della Autodesk con cui loro informano delle conseguenze dell’utilizzo del software piratato e una paio di link utili.

http://www.bsa.org/country/BSA%20and%20Members.aspx

http://www.autodesk.it/adsk/servlet/index?siteID=457036&id=10167796

Avvertite chiunque crediate possa rischiare qualcosa di simile, soprattutto se c’è stata diffusione sui siti di settore dei lavori degli studi; da come si sono mossi da noi è evidente che sia una procedura che stanno applicando a tappeto e che molto spesso trovano un bel po’ di roba.

Per contro mi sto attivando anche con il consiglio dell’Ordine per comunicare quanto accaduto e soprattutto, una volta accertato su quel base venga “comprovata” la nostra attività criminosa, investire l’ordine del suo dovere di tutelare la nostra immagine professionale…per quello che vale!

Saluti a tutti

carola

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