Cassonetto differenziato

Pubblicato: 12 marzo 2010 in Non parcheggiare nei luoghi comuni

Questa sera l’ho visto con i miei occhi. L’ho visto e ho dovuto crederci nonostante tutti gli anni passati a nascondere l’intima convinzione che non fosse possibilie. L’ho visto anche grazie al fatto che qui a Roma mettono i cassonetti della spazzatura di fronte alle fermate degli autobus (che succeda l’inverso, che nottetempo spostino le fermate degli autobus in corrispondenza dei cassonetti non è pensabile).
Ho visto un camion della spazzatura. Ho visto due uomini scendere e selezionare con cura il cartone e la carta, buttando via quello che cartone o carta non era. Li ho visti riciclare il cartone e scartare il resto (ed ho capito solo oggi perché si dice scartare). E sono incredulo, felice ma incredulo, la raccolta differenziata esiste e viene fatta da uomini mezzi scienziati e mezzi santi.

P.S. Scartare per modo di dire, che avevano buttato un’abat-jour assieme ad un pacco di carta straccia, parliamone, ed uno dei netturbini se l’è girata e rigirata tra le mani, forse ha pensato di regalarla a qualcuno, alla mamma o alla fidanzata che non sanno che lui fa un lavoro così nobile (stupidamente non gliel’ha detto perché si vergogna), pensano che sia un impiegato di qualche ente pubblico e gli dicono “grazie ci porti sempre questi regali quando esci tardi dall’ufficio”.

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