Apre il Maxxi

Pubblicato: 26 maggio 2010 in Architettura
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Questa settimana apre il Maxxi, osceno escremento di cemento piantato nel cuore dei romani.
I cartelloni che pubblicizzano la sua apertura invece sono bellissimi.

commenti
  1. NovArchitectura scrive:

    Gentile Miki, tra tutti gli “escrementi” cementizi che adornano l’Urbe, forse il MAXXI ci sembra il più degno (con particolare riferimento a tutta quell’edilizia spontanea o semi-spontanea, abusiva, improvvisata che ha divorato in questi decenni Roma e il suo territorio).
    Riteniamo che, come molte opere di questo architetto, l’effetto e l’impatto “estetico” del MAXXI siano a dir poco brutali… l’operazione di Hadid è decontestualizzata, (come si potrebbe chiedere ad una anglo-irachena di possedere quella profondissima sensibilità necessaria a rapportarsi alla realtà romana, che spesso gli stessi italiani non possiedono?)… però siamo convinti che il MAXXI ha il merito, al di fuori dei soggettivi giudizi, di innescare un dibattito reale, fattuale, tangibile su un’Architettura fisicamente esistente e in quanto tale fruibile, e non le solite polemiche teoriche, surreali, metafisiche; ha inoltre il merito di essere il primo vero e proprio museo contemporaneo di Roma, nel senso di costituire un vero e proprio laboratorio di Idee, oltre che un luogo d’esposizione e conservazione.
    Cordiali saluti e a presto!

    • Miki scrive:

      Mi dispiace ma sono meriti che non comprendo: “innescare un dibattito reale, fattuale, tangibile su un’Architettura fisicamente esistente e in quanto tale fruibile, e non le solite polemiche teoriche, surreali, metafisiche; ha inoltre il merito di essere il primo vero e proprio museo contemporaneo di Roma, nel senso di costituire un vero e proprio laboratorio di Idee, oltre che un luogo d’esposizione e conservazione”. Queste parole vanno bene per qualunque cosa fosse stata messa lì ed alla quale fosse stato messo il nome MAXXI. Dove sta la sua peculiarità? nell’essere stato costruito. Bah, un po’ debole come peculiarità. Queste parole andrebbero bene anche per un garage abusivo costruito da Caltagirone. E anche come laboratorio di idee mah, non potete incontrarvi al bar a chiaccherare come fanno tutti? dovete per forza gettare millemila metri cubi di cemento per scambiavi le idee? Forse come carcere di massima sicurezza potrebbe andare.
      Il MAXXI è un’oscenità e lo dico serenamente sapendo di far scuotere la testa a tutti quelli che solo per aver passato quattro o cinque anni in una facoltà di architettura pensano di aver capito tutto del mondo. Fa schifo non esteticamente (esteticamente è ributtante ma non sto parlando di questo) ma compositivamente, come dialogo con il territorio, come proporzioni, scelta dei materiali, cura dei dettagli, organizzazione spaziale, e molte altre cose.
      Epperò com’è tipico dell’architettura ora c’è e ce lo teniamo, buon laboratorio a tutti.

      • NovArchitectura scrive:

        La sua peculiarità non sta ovviamente nell’essere stato costruito, perché a differenza del garage di Caltagirone il MAXXI riveste nel contesto urbano una carica simbolica che è indubbiamente propria di un certo tipo di edificio (come il Museo) – lo stesso è accaduto per Meier o per Piano. Il laboratorio, poi, non può essere un bar, ma necessariamente un luogo che permetta oltre che disquisizioni peripatetiche anche il LABOR… Poi non capisco: “anche come laboratorio di idee mah, non potete incontrarvi al bar a chiaccherare come fanno tutti? dovete per forza gettare millemila metri cubi di cemento per scambiavi le idee? Forse come carcere di massima sicurezza potrebbe andare.”… quindi, per assurdo, sarebbe inutile costruire qualsiasi edificio magniloquente… come, ad esempio, San Pietro in Vaticano, si poteva lasciare o la vecchia basilica, oppure un bel prato dove raccogliersi… Adesso non fraintenda, non pensiamo né che il MAXXI sia San Pietro, ma comunque che qualsiasi società ha bisogno anche di millemila metri cubi di materia per rappresentarsi e per riconoscersi (e le nostre città sono appunto piene di MONUMENTI). Non fraintenda, di nuovo, a noi il MAXXI non piace, però siamo onesti: è un edificio che ha molte qualità, che non possono essere negate da un giudizio legato all’empito.

        PS: magari si capisse qualcosa passando quattro o cinque anni (o di solito molti di più) in una Facoltà di Architettura – lì dentro non si apprende, spesso, proprio nulla…

      • Miki scrive:

        Peraltro un garage abusivo costruito da Caltagirone lì avrebbe una carica simbolica che questo MAXXI non avrà mai.
        “sarebbe inutile costruire qualsiasi edificio magniloquente… come, ad esempio, San Pietro in Vaticano, si poteva lasciare o la vecchia basilica, oppure un bel prato dove raccogliersi” su questo siamo perfettamente d’accordo.
        Per il resto purtroppo non condivido la necessità di riconoscermi o di rappresentarmi in alcunché, né tantomeno di riconoscermi o di rappresentarmi in un edificio brutto, né ancor meno in un edificio brutto e monumentale.
        Infine sarò onesto: di ogni edificio a cercar con il lanernino si trovano qualità. Qui si sta parlando di una superstar dell’architettura che ha sbagliato l’ultimo rigore e ha fatto perdere la nazionale; poi se guardiamo come ha preso la rincorsa, come ha messo il piede, il movimento del calcio, è tutto perfetto. Solo che il rigore è andato in tribuna.

  2. NovArchitectura scrive:

    Gentile Miki, non ho ben capito, dalla sua risposta, se quindi siamo d’accordo sulla questione di San Pietro, oppure se ritiene che quindi qualsiasi edificio “munumentale” sia in effetti inutile… anche il grande Platone sosteneva che “l’Anima di una città corrisponde all’Anima dei suoi abitanti”, quindi probabimente, noi ci “meritiamo” il MAXXI e le periferie abusive…

    • Miki scrive:

      Io come singolo sentirei di meritarmi un bel prato al posto del vaticano, per essere chiari.

      Ed invece la popolazione si merita questa città, non c’è dubbio.

      • NovArchitectura scrive:

        …insomma, al posto del Vaticano non sappiamo giudicare se è meglio o no il prato, ma sicuramente preferiamo le Architetture vaticane al bel prato… Sulla seconda affermazione siamo in accordo…

        Arrivederci!

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