La deriva delle citazioni

Pubblicato: 28 maggio 2010 in Demoni, Non parcheggiare nei luoghi comuni
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Non so se vi siete accorti, ci sono alcuni casi, ne presenterò due ma spero in altri contributi, nei quali viene universalmente accettata come citazione una versione leggermente modificata della citazione esatta. Il fenomeno è curioso e forse dipende dal fatto che siamo a conoscenza anche della versione originale che tendiamo a tradurre in modo differente rispetto a quello che nell’opera poi è rimasto fissato (ma non saprei se è questo il motivo, sto solo ipotizzando).

Il primo caso è la scena finale di Blade Runnner che tutti quanti citano così: “Ho visto cose che voi umani non” con le varianti “potete nemmeno immaginare” o “potete neanche immaginare” o “potreste immaginare”.

Ma quali sono le parole esatte? riuscireste a dirle senza far ricerche?

Ecco qui:

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.

In effetti suona strano e a me personalmente sembra più giusta la versione sbagliata. La cosa assurda è che se andate su youtube anche il commento dell’autore stesso cita questo passaggio sbagliando!

L’altro caso è il famigerato ultimo messaggio lasciato dai delfini nella Guida Galattica per gli autostoppisti. Tutti quanti, io compreso, ricordano l’ultimo messaggio come “Addio e grazie per” con le varianti “il pesce” o “tutto il pesce”. Invece il libro dice così:

L’ultimissimo messaggio lanciato dai delfini fu interpretato come un tentativo estremamente raffinato di fare un doppio salto mortale all’indietro dentro un cerchio, fischiettando nel contempo La bandiera a stelle e strisce: in realtà invece il messaggio diceva Addio e grazie per tutti quei pesci.

Pazzesco.

commenti
  1. E’ un effetto che ho notato spesso anch’io! Bravo, non ho mai letto niente di questa cosa, andrebbe studiata! Sul finale di Blade Runner, devo dire che provo un fastidio fisico quando lo sento storpiare praticamente da chiunque!
    Azzardo un’altra spiegazione: noi tendiamo a costantemente a “regolarizzare” il linguaggio. Per esempio, questo avviene a un livello elementare con i verbi. Prendi un dizionario inglese di vent’anni fa e uno odierno: il numero dei verbi irregolari è molto inferiore nel testo recente: la lingua parlata si semplifica e si regolarizza progressivamente. Più in generale, forse ogni linguaggio umano è stabile proprio perché tutti i parlanti di quel linguaggio condividono per istinto una serie di regole di costruzione (e ricostruzione) delle frasi memorizzate che limano gli errori di copia e (ahimè) standardizzano le espressioni.
    Sottolineo “per istinto”, anche se molti credono che si impari a parlare correttamente grazie alla grammatica che si studia a scuola, ma questa è un’altra discussione e non è il caso di divagare.
    Nel caso specifico, supponiamo che una data frase che voglio memorizzare contenga qualche stranezza o bizzarria rispetto allo stile in voga. “Io ne ho viste cose, che voi umani non potreste immaginarvi”. In effetti suona sbagliata. Proprio per questo, può essere che io tenda involontariamente a memorizzarla “raddrizzata”, ossia conformata a uno stile meno spigoloso, più standard (“Ho visto cose che voi umani neanche immaginate”).
    Ad una analisi superficiale il mio è un errore di memorizzazione. Tuttavia, ad una valutazione più attenta, ho fatto scattare uno strumento di correzione automatica che mantiene il linguaggio sufficientemente stabile nel tempo da essere comprensibile alla maggioranza.
    Naturalmente nulla di tutto ciò, ammesso sia vero, riduce il fastidio che provo quando ascolto il falso finale di Blade Runner.

    • Miki scrive:

      Non mi ero spinto fino ad un’analisi sociologica (o psicostoriografica se vuoi) come la tua che in effetti (di primo acchito) è condivisibile.

      Io avevo pensato a ragioni più “intime” che non mirano ad una stabilità del linguaggio in quanto tale ma al fatto che il vocabolario medio delle persone è piuttosto povero mentre le citazioni contengono forme verbali o irregolarità che cadono all’esterno di questo “vocabolario medio”.

      I motivi per cui questo vocabolario è così povero sono (anche) quelli che dici tu, in effetti.

      Insomma ci sono due versioni, quella colta e quella pop. Vista così non è nemmeno troppo fastidiosa.

  2. Adriano scrive:

    Secondo me la frase del video non è in italiano corretto, il cervello recepisce il messaggio, ne percepisce l’intenzione e quando lo ricorda, ritraduce l’emozione nelle parole più corrette … la frase non è in italiano perché il doppiatore deve seguire il labiale e allora aggiunge particelle tipo “ne” e così via. Per studiare il fenomeno si devono prendere farsi nate nella propria lingua madre tipo: “Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura”. Allora sì che lo studio può mostrare qualcosa.

    Mi viene comunque in mente il fatto che il cervello non recepisce, percepisce veramente ma distorce secondo il modello che ha già costruito.

    • OK, quella del doppiaggio è una buona osservazione, meglio analizzare alcune citazioni errate da fonti in italiano. Ne ho trovate alcune su Wikiquote. In tutte, mi pare che valgano le considerazioni fatte in precedenza: la versione errata è la più immediata da ricordare, ed è quella che suona più bella e grammaticalmente corretta.

      Dante, Divina Commedia, Inferno, Canto III, 51
      Citazione errata: Non ti curar di loro, ma guarda e passa.
      Citazione corretta: Non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

      Vangelo di Giovanni 11,43
      Citazione errata: Lazzaro, alzati e cammina.
      Citazione corretta: Lazzaro, vieni fuori.

      Niccolo Machiavelli, Il Principe
      Citazione errata: Il fine giustifica i mezzi.
      Citazione corretta: Nelle azioni di tutti li uomini, e massime de’ principi, dove non è iudizio da reclamare, si guarda al fine.

      Ennio Flaiano, Diario notturno
      Citazione errata: La situazione è tragica, ma non seria.
      Citazione corretta: La situazione politica in Italia è grave ma non è seria.

  3. Giuliano 'out' scrive:

    mi pronuncio soltanto per blade runner… [ma penso che valga per la maggior parte dei film non italiani] dipende dalla traduzione che mettono davanti al doppiatore, che spesso non coincide con la traduzione reale il doppiaggio è già una scienza ? certo non perfetta 😀 … cmq “io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi” suona molto poetico… che però lì stona molto col personaggio e con la scena… si sono ammazzati di botte sotto la pioggia su di un grattacielo chissà alto quanto ? il buono poi tira su il cattivo … e il cattivo invece di fare il cattivo fino alla fine gli recita una poesia… la fine naturale di quella storia, sarebbe stata differente… ma ripeto, per me, va bene così com’è…

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