Sostanza D

Pubblicato: 28 febbraio 2011 in Senza Categoria

“Qualche” anno fa scrivevo sul margine di un quaderno sul quale facevo esercizi con equazioni diofantee:

Pazzesco, conosco la posizione e la composizione di tutti gli scaffali di fantascienza di tutte le librerie all’interno della cerchia dei navigli. Philip Dick è morto esattamente cinque anni fa e questi coglioni non fanno che ripubblicare Asimov.

Perché sugli scaffali di fantascienza in quel periodo c’era Asimov, Asimov e poi ancora Asimov. C’era già stato Blade Runner, però Asimov e Asimov.

Io non so se c’è una qualche relazione tra quello che le persone leggono veramente e la presenza dei titoli nelle librerie. A giudicare dalla presenza ininterrotta di Asimov su tutti gli scaffali di fantascienza di tutte le librerie in Italia tutti dovrebbero aver letto almeno cinque edizioni dell’intera produzione di Asimov. Io l’ho fatto, per dire.
Nella mia già malata sensibilità di allora ogni uscita di Dick era una specie di “La cavalletta non si alzerà più” ed era una specie di festa segreta poterlo acquistare e divorare, c’è stato un periodo nel quale io i libri li divoravo.

Dieci anni fa sugli scaffali delle librerie di Genova Dick era molto presente, naturalmente accanto ad Asimov. A quel punto tutta la produzione più importante era già stata tradotta ed io l’avevo finalmente letta, avevo finito da un pezzo di divorare libri e mi ero messo finalmente a leggerli. Anche Hollywood cioè perfino Hollywood si era accorta di lui. Asimov alla fine ci aveva lasciato senza però che la presenza delle sue opere conoscesse in qualche modo l’ombra del declino (però Hollywood di Asimov si è accorta meno).

Ieri ero in una libreria di Roma e lo scaffale della fantascienza era pieno zeppo di romanzi di Asimov ed anche pieno zeppo di romanzi di Dick. Io non so se c’è una qualche relazione tra quello che le persone leggono veramente e la qualità del mondo in cui viviamo, a giudicare dal numero di romanzi di Dick presenti in libreria ormai un sacco di gente dovrebbe averlo letto.

Lo scaffale della fantascienza era minuscolo soffocato da quello del fantasy tutto pieno di libri di Licia Troisi e il mondo nel frattempo non mi sembra granché migliorato.

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