Piccolo decalogo sragionato per novelli nudisti in calore

Pubblicato: 18 agosto 2011 in Sano localismo

Il vantaggio dei posti per nudisti è indubbiamente quello che si può stare nudi (per davvero, per quanto sembri assurdo). Lo svantaggio è che anche tu devi stare nudo (e a seconda dei casi è uno svantaggio per te oppure uno svantaggio per tutti gli altri).
Il fatto che tutti siano nudi implica che ci siano molte persone che tutto sommato avresti preferito conoscere da vestite e qualcuna che tutto sommato sei molto felice di aver conosciuto nuda.
La popolazione dei posti per nudisti si divide in alcune categorie precise: ci sono quelli che è il contatto con la natura (si autodefiniscono naturisti). Di solito sono venuti con un camper degli anni ottanta senza marmitta catalitica e fumano tre pacchetti di sigarette al giorno spegnendo le cicche nella sabbia, passano la giornata su una sdraio leggendo libri di autori di grido (Moccia, Kinsella, Volo, ecc.).
(Cambio campeggio)
Ci sono quelli che il culto del corpo. Li vedi la mattina alle sei sulla spiaggia, che altrimenti sarebbe bellissima, fare tre piegamenti sulle braccia (aiutati dalla pancia irrimediabilmente gonfiata dalla birra) o qualche decina di metri di corsa.
Un consiglio: se andate a correre la mattina mettetevi un paio di pantaloncini. Io mi guardo bene dal fare anche solo due passi di corsa, ma lo sbattacchio, già solo il rumore dello sbattacchio, è qualcosa di angosciante (le donne, che sembrano più furbe, in caso di tette mettono il reggiseno, per dire).
Ci sono anche quelli che il culto del corpo per davvero, sono scolpiti. Però quelli non ti cagano, bastano a sé stessi.
Ci sono le famiglie con adolescenti che non ci pensano proprio a esporre le loro pelvi al mondo e fanno un po’ la figura delle educande. La mamma passa giorni interi e togliti ‘sti pantaloncini e togliti ‘sti pantaloncini fai la figura dell’educanda e togliti ‘sti pantaloncini e alla fine lei se li toglie e sopra la vagina bianchissima e depilata c’è un tatuaggio Fuck me here con tre frecce abbastanza precise.
Le allusioni sessuali si amplificano. Una donna con una sottile catenina attorno alla vita provoca nei maschi la stessa reazione che provocherebbe Natalie Portman nuda in un vagone della metro che gridasse “scopatemi scopatemi”. Le donne che si tengono il tanga generano dietro di sé un codazzo di uomini a cui è venuta un’improvvisa impellenza al passeggio che nemmeno a Hamelin si ricorda una percentuale di successo simile.
(Cambio campeggio)
Ci sono gli scambisti sloveni solo decisi astenersi perditempo ma purtroppo sono molto rari. Quando li incontri ai bagni a lavare i piatti ti raccontano in un inglese stentato con dovizia di particolari le loro avventure erotiche con gemelle siamesi di origine tedesca trapiantate in Russia per studiare lingue slave. Hanno molta fantasia e sono simpatici anche se secondo me le storie che raccontano non sono mica tanto vere. Andare a lavare i piatti è sempre molto interessante, invece.
Però le famiglie russe ci sono davvero: mamma russa, papà russo, amante del papà russo (la mamma se lo trova sul posto, il papà se la porta da casa), figlia russa, amica russa della figlia russa. Stanno vestiti in spiaggia come se fossero sulla prospettiva Nevskij a capodanno con ampie gonnellone e foulard dozzinali (il padre con la divisa dell’Armata Rossa che fu di suo nonno). Ti guardano con fare voglioso il pisello e lo fotografano ridacchiando tra di loro (il padre guarda con fare voglioso qualunque cosa abbia un profilo vagamente rotondo, anche le noci di cocco, e anche lui fotografa, anche le noci di cocco) e tu te lo fai pure fotografare, e quando ti ricapita? ignari del fatto che una macchina fotografica su una spiaggia di nudisti equivale a un martello pneumatico in una cristalleria (che poi anche qui, la macchina fotografica ce l’hanno tutti accesa e pronta in borsa, a volte si sente “facciamo due foto?” “non vi da fastidio?” e alè un parco macchine che nemmeno alla settimana della moda).

Mancano del tutto o quasi del tutto: gli storpi, le erezioni, i negri e forse l’amore, cioè sembra un gioco per ariani. I corpi nudi non si trattano a vicenda con confidenza (i tedeschi nemmeno da vestiti, ma questo si sapeva) e si ha costantemente la sensazione che alle relazioni con gli altri manchi qualcosa, che siano incomplete. La nudità significa togliere molto più dei semplici vestiti.

Peccato perché per tutto il resto non c’è paragone e in quanto esperimento di libertà non ha eguali.

Se potete scegliere dove andare scegliete un posto pieno di tedeschi ma assicuratevi che ci sia qualche italiano (il viceversa non funziona).
Ah, un’ultima cosa: se vi trovate bene in un posto non ditelo a nessuno, in posti poco frequentati gli equilibri sono fragilissimi e basta la presenza di una famiglia sbagliata (tipo la nostra) per rovinare la vacanza a qualcuno.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...