Nimesulide

Pubblicato: 30 aprile 2012 in Senza Categoria

Ho trovato il nimesulide sottobanco alla pescheria del porto, dovevo venire fino a Genova, maledette case farmaceutiche. Novità numero uno: il nimesulide ora viene in pastiglie così se ne possono prendere tre, quattro anche cinque in una volta. Prima la bustina mi asciugava tutta la bocca, le bustine asciugano sempre la bocca, è una loro caratteristica intrinseca per la quale dovrebbero scrivere grande “NON PRENDERLE COSI’ – ASCIUGANO LA BOCCA”; le pasiglie sono un po’ nauseabonde ma insomma, è tutt’un’altra vita.
Novità numero due: i sogni. Dopo due anni di dolore continuo la sua improvvisa interruzione mi ha fatto sognare:

  • Un’asta piena di gente molto elegante, io ero vestito con un completo da tennis anni settanta con tanto di fascetta tricolore.
  • Mettevano all’asta per 35 milioni di euro un guanto di raso nero con una fila di perle nere incastonate.
  • Che si può usare come polsino durante le partite di tennis.
  • Ma anche come scrub durante il bagno.
  • Perché lì dov’ero nel sogno c’erano vasche da bagno che erano anche campi da tennis in terra battuta, quando l’acqua scendeva dal buco girando in senso antiorario il campo si asciugava in un attimo e si poteva giocare.
  • Una cosa fastidiosa erano tutti quei giovani che si suicidavano per aver perso al fantacalcio.
  • Ma la cosa più fastidiosa in assoluto era la tizia che teneva l’asta (che batteva si dice?) che sbagliava i congiuntivi.
  • La storia delle giovani fotomodelle che sono arrivate tardi e per un’incomprensione con la dirigenza e che hanno creduto che fosse obbligatorio spogliarsi completamente per poter partecipare all’asta o giocare a tennis ve la risparmio.

Nimesulide.

Che poi le bustine in alcune situazioni mi venivano comode, per esempio con il gatto che aveva dimostrato dipendenza da nimesulide fin da subito (me n’ero accorto quando lo avevo scoperto che leccava compulsivamente l’orlo del bicchiere nel quale avevo appena preso la medicina). Dopo una sola giornata di astinenza gli venivano gli occhi gonfi e infossati. Dopo due anni non si è disintossicato completamente e adesso la pastiglia è un po’ scomoda da spezzettare per mescolarla ai croccantini.

O anche adesso che la vicina di sotto sta improvvisamente male, ha qualche malattia al fegato, e il suo appartamento è il più bell’appartamento di tutta la zona perché la casa è stata costruita in modo strano e ha un primo piano molto più grande dei piani superiori perché poi l’edificio si restringe, come si affusolasse, è l’unico edificio del genere che abbia mai visto. Con le bustine sarebbe facile mescolarlo al sale (la vicina viene sempre a chiedermi un po’ di sale, un po’ ogni giorno), perché se non mi sbaglio è proprio al fegato dei vecchi che fa male (non so se fa male solo ai vecchi anzi mi sembra impossibile che il nimesulide possa far male in assoluto con tutto il bene che mi ha fatto in passato non riesco a credere a quelle voci, pensare che per esempio in Spagna l’hanno perfino ritirato dal commercio).

Mi viene a chiedere il sale ogni santo giorno da due anni e io sto male da due anni, non ci avevo mai pensato prima.

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