Doppler: le prime cento pagine

Pubblicato: 22 maggio 2012 in Doppler, Sano localismo

Quelli che hanno cominciato a leggere Doppler sono oggi arrivati – mediamente – a pagina cento. Diciamo poco dopo la metà perché con i lettori di ebook non è sempre facile capire la pagina. E sono cominciati ad arrivare i primi commenti che riporto per completezza d’informazione e anche perché mi ero ripromesso di ignorare i commenti che tanto sono superiore cosa vuoi che mi cambi un commento in più o in meno e infatti.

La prima frase che mi è arrivata è stata preventiva nel senso che è arrivata prima che il suo autore (che terrò segreto per l’amore he ci lega) avesse materialmente il tempo di leggere il libro:

La via verso la consacrazione prevederebbe il tuo suicidio

Con il mio simpatico amico Max, che una volta era anche tanti link ma che adesso si trova solamente su FriendFeed (oddio Max, e quando FriendFeed finirà tu resterai senza un link! provvedi!) abbiamo intrattenuto queste simpatiche conversazioni:

MAX: Inizierò il tuo libro sul volo per Oslo. Trattandosi di Ryanair, potrebbe anche essere l’ultimo libro che leggo.

MIKI: È un onore. Temo però che il libro non sia compatibile con Ryanair.

MAX: Adesso lo è, ho scritto una patch apposta

(e poi ancora)

MAX: Stasera vado a vedere ironsky, così vediamo se è meglio questo film oppure il tuo libro oppure la gioconda oppure i falafel.

MIKI: Secondo me il falafel.

(ma sulla questione non mi ha ancora risposto)

MAX: Il primo 33% del tuo libro è pazzesco. Kafka al confronto è un genio assoluto. (qui non ho capito se intendesse farmi un complimento. Rispetto a qualunque cosa Kafka è un genio assoluto. Boh)

MAX: comunque, per ora non delude affatto, anche se mi sta succhiando quel poco di lucidità che mi restava

Quindi fa questo effetto: succhia la lucidità (poi ci torno).

Oggi arriva questo Tweet:

Allucinogizzante, la stessa cosa che dice Max. Sappiatelo, a vostro rischio e pericolo. Io, per fare un esempio che mi sta vicino, non me n’ero accorto.

Talmente allucinogizzante che davanti a scuola oggi pomeriggio c’erano queste due mamme (come le posso descrivere queste due mamme? le conosco benissimo perché i loro figli erano compagni di materna della Signorina A. E QUINDI non mi salutano né mi degnano di uno sguardo – sono cattoliche osservanti, benestanti, con l’amante, l’analista, un altro amante, va bene, mi dichiaro sconfitto, non le so descrivere) che dicevano: “Ma tutta questa fantascienza non farà male ai nostri figli?”

Io di solito non ho abbastanza faccia tosta in queste situazioni però mi sono sentito in causa, mi è sembrato che parlassero di me e delle mie allucinazioni di conseguenza mi sono avvicinato buongiorno, buongiorno (non era facile perché era in corso un uragano tropicale di grado 3 della scala di Saffir – Simpson) e guardando la più stronza delle due dritto negli occhi (nella non descrizione mi ero dimenticato un particolare, mi sa, quello della infinita stronzaggine di queste donne) ho detto con voce alta e stridula “MOLTO PERICOLOSA! CON LA FANTASCIENZA SI DIVENTA COME ME!” e me ne sono andato fischiettando la colonna sonora di Guerre Stellari.

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